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Re: Eventi Nuovi

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Veldriss ha scritto: ↑7 novembre 2026, 15:53Domanda: qual è il "premio" se viene eletto l'Imperatore del Sacro Romano Impero?
Il premio principale è la fine del Grande Interregno. Quando Rodolfo raggiunge i 5 voti su 7 ed è eletto Re dei Romani, il giocatore del Sacro Romano Impero ottiene:
  • Tasse: da 4 a 5 Fiorini per territorio, a partire da questo turno e per il resto della partita.
  • Rinforzi: da 6 a 7 VF dal Regno di partenza, a partire da questo turno e per il resto della partita.
  • +3 PE una tantum, assegnati subito dopo lo scrutinio.
Sono gli effetti già previsti per la fine dell’Interregno dall’Evento 412. Con la Dieta si ottengono vincendo lo scrutinio. Per esempio, con 7 territori tassati l’Impero incassa 7 Fiorini in più a turno e riceve 1 VF in più a turno dal Regno di partenza. Prima elegge Rodolfo, più turni ha per sfruttare il recupero.

Se si gioca anche la variante della corona imperiale, la successiva incoronazione a Roma con il consenso del Papa vale altri +3 PE una tantum. Tasse e Rinforzi tornano ai valori normali già con l’elezione a Francoforte.
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Quindi, ricapitolando: servono 5 voti su 7

1 - Magonza vota Rodolfo se l’Impero sottoscrive una tregua per il resto del turno. Se eletto, l’Impero non può dichiarare nuove guerre a giocatori cattolici, nemmeno con un attacco a sorpresa. Può solo difendersi e proseguire le guerre già in corso.
2 - Treviri lo appoggia se l’Impero controlla almeno una Cattedrale (quindi se c'è almeno 1 Cattedrale anche questo voto è a favore).
3 - Colonia lo appoggia se il giocatore che controlla il Papa dichiara il proprio sostegno (questo voto dipende dal giocatore che controlla il Papa, non usiamo azioni diplomatiche per votare).
4 - Palatinato renano - Ludovico II vota Rodolfo se l’Impero impegna 100 Fiorini come dote per le nozze con Matilde d’Asburgo. Si versano alla banca solo se Rodolfo è eletto. Il matrimonio è storico e fu celebrato ad Aquisgrana il giorno dell’incoronazione regia.
5 - Sassonia lo appoggia se l’Impero possiede la Tecnologia LEGGE (quindi voto favorevole se possiedi LEGGE).
6 - Brandeburgo lo appoggia se l’Impero impegna 1 VF dalla guarnigione della sede, lasciandovi almeno 1 VF (quindi per avere questo voto bisogna consumare 1 VF che viene tolto da un territorio del Sacro Romano Impero).
7 - Seggio conteso fra Boemia e Bassa Baviera. La delegazione bavarese vota Rodolfo se l’Impero impegna 100 Fiorini. La Francia può sostenere la protesta di Ottocaro spendendo 1 azione diplomatica e 50 Fiorini allo scrutinio. In quel caso il seggio si astiene (se il Sacro Romano Impero spende 100 Fiorini ha il voto a favore, se la Francia spende 50 Fiorini fa astenere questo voto; anche in questo caso eviterei di usare azioni diplomatiche).

Scrutinio segreto

Alla fine della Diplomazia l’Impero scrive quali impegni assume, il Papa scrive se sostiene Rodolfo e la Francia se contesta il seggio bavarese. Si scoprono i biglietti insieme, senza rilanci. Il sostegno del Papa e la protesta francese non consumano azioni diplomatiche. Rimane l’azione dell’Impero per convocare la Dieta. La Francia paga 50 Fiorini se ha scelto di protestare e il seggio si astiene anche se l’Impero aveva impegnato i suoi 100 Fiorini. L’Impero deve potersi permettere di pagare tutti gli impegni che scrive e deve pagare la dote per il matrimonio se Rodolfo viene eletto.

Esempio con le due opzioni A. L’Impero ha LEGGE, 4 VF nella sede e nessuna Cattedrale. Scrive che impegna 1 VF per Brandeburgo, 100 Fiorini per il Palatinato e 100 per la Baviera. Conta su quattro voti sicuri per quello scrutinio, Magonza, Palatinato, Sassonia e Brandeburgo. Se la Francia protesta, il quinto deve arrivare da Colonia. Se il Papa sostiene Rodolfo, l’Impero paga 50 Fiorini e 1 VF. Se invece la Francia protesta e il Papa si astiene, l’elezione salta e l’Impero conserva le risorse impegnate. È questo il caso che proverei al tavolo per capire se conviene rischiare subito o aspettare di avere anche Treviri.

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Bello, ma non funziona perchè servono 5 voti su 7 e gli unici voti che non può ottenere automaticamente sono quello del Papa e della Francia, quindi 5 voti li ottiene sempre una volta che possiede LEGGE, 1 Cattedrale, e paga 1 VF e i Fiorini.

Trova il modo di rendere l'elezione dell'Imperatore più difficile o che dipenda maggiormente da fattori esterni.
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Veldriss ha scritto: ↑7 novembre 2026, 16:22Trova il modo di rendere l'elezione dell'Imperatore più difficile o che dipenda maggiormente da fattori esterni.
Hai individuato il problema. L’Impero può procurarsi da solo il quinto voto. Terrei la soglia a 5 voti su 7, di cui almeno uno deve venire dall’appoggio esplicito di un altro giocatore. Per ottenere quell’appoggio si può trattare con il Papa per Colonia oppure cercare un garante per Magonza.
  • Magonza — Garanzia di tregua. L’Impero si impegna a rispettare la tregua fino a fine turno, come nel tuo riepilogo. Magonza vota Rodolfo solo se almeno un altro giocatore in pace con l’Impero firma la garanzia. L’Impero può negoziare un compenso tramite un Patto Diplomatico, per esempio 50 Fiorini da versare al garante in caso di elezione. La Francia può fare da garante se rinuncia a contestare il seggio bavarese in quello scrutinio.
  • Colonia — Sostegno del Papa. Il voto resta legato al sostegno del Papa. Vale come appoggio esterno se il Papa è controllato da un giocatore diverso da quello dell’Impero. Se è lo stesso giocatore, Colonia può dare un voto, ma per eleggere Rodolfo serve anche la garanzia di Magonza.
Alla fine della Diplomazia ciascuno scrive le proprie scelte. Si rivelano insieme gli impegni dell’Impero, l’eventuale sostegno papale, le firme dei garanti e l’eventuale protesta francese. Le firme, il sostegno papale e la protesta si dichiarano senza spendere azioni diplomatiche. I 50 Fiorini della protesta restano dovuti se la Francia la dichiara. L’Impero versa la dote del Palatinato di 100 Fiorini solo se Rodolfo è eletto.

Esempio. Con una Cattedrale, LEGGE, 1 VF disponibile per Brandeburgo e la dote per il Palatinato, Rodolfo ha quattro voti. Può arrivare a cinque con la Bassa Baviera se la Francia lascia passare il voto, ma gli manca ancora un appoggio esplicito. Se invece un altro giocatore firma per Magonza, Rodolfo ha i cinque voti necessari anche con il Papa astenuto e il seggio bavarese bloccato. A quel punto il garante può trattare sul prezzo del suo appoggio e l’Impero ha una strada praticabile anche quando il Papa gli è ostile.
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Leghiamo invece un paio di voti al successo del tiro di un dado... e più passano i turni, più la probabilità di successo aumentano.

Quindi, ricapitolando: servono 5 voti su 7

1 - Magonza vota Rodolfo se l’Impero sottoscrive un patto di non aggressione: se eletto, l’Impero non può dichiarare nuove guerre a giocatori cattolici, nemmeno con un attacco a sorpresa. Può solo difendersi e proseguire le guerre già in corso (tirare 1d8: se risultato è minore della somma del numero di turno attuale + LT giocatore Sacro Romano Impero, allora si ottiene il voto di Magonza).
2 - Treviri lo appoggia se l’Impero controlla almeno una Cattedrale (quindi se c'è almeno 1 Cattedrale anche questo voto è a favore).
3 - Colonia lo appoggia se il Papa dichiara il proprio sostegno (tirare 1d8: se risultato è minore della somma del numero di turno attuale + LT giocatore Sacro Romano Impero, allora si ottiene il voto del Papa).
4 - Palatinato renano - Ludovico II vota Rodolfo se l’Impero impegna 1d4x100 Fiorini come dote per le nozze con Matilde d’Asburgo. Si versano alla banca solo se Rodolfo è eletto. Il matrimonio è storico e fu celebrato ad Aquisgrana il giorno dell’incoronazione regia.
5 - Sassonia lo appoggia se l’Impero possiede la Tecnologia LEGGE (quindi voto favorevole se possiedi LEGGE).
6 - Brandeburgo lo appoggia se l’Impero impegna (rimuove dal gioco) 1 VF senza scendere sotto il livello di ribellione (tirare 1d8: se risultato è minore della somma del numero di turno attuale + LT giocatore Sacro Romano Impero, allora si ottiene il voto di Brandeburgo).
7 - Seggio conteso fra Boemia e Bassa Baviera. La delegazione bavarese vota Rodolfo se l’Impero impegna 100 Fiorini. La Francia può sostenere la protesta di Ottocaro spendendo 1 azione diplomatica e 50 Fiorini allo scrutinio. In quel caso il seggio si astiene (se il Sacro Romano Impero spende 100 Fiorini ha il voto a favore, se la Francia spende 50 Fiorini fa astenere questo voto; anche in questo caso eviterei di usare azioni diplomatiche).

Scrutinio segreto

Alla fine della Diplomazia l’Impero scrive quali impegni assume, il Papa scrive se sostiene Rodolfo e la Francia se contesta il seggio bavarese. Si scoprono i biglietti insieme, senza rilanci. Il sostegno del Papa e la protesta francese non consumano azioni diplomatiche. Rimane l’azione dell’Impero per convocare la Dieta. La Francia paga 50 Fiorini se ha scelto di protestare e il seggio si astiene anche se l’Impero aveva impegnato i suoi 100 Fiorini. L’Impero deve potersi permettere di pagare tutti gli impegni che scrive e deve pagare la dote per il matrimonio se Rodolfo viene eletto.

Esempio con le due opzioni A. L’Impero ha LEGGE, 4 VF nella sede e nessuna Cattedrale. Scrive che impegna 1 VF per Brandeburgo, 100 Fiorini per il Palatinato e 100 per la Baviera. Conta su quattro voti sicuri per quello scrutinio, Magonza, Palatinato, Sassonia e Brandeburgo. Se la Francia protesta, il quinto deve arrivare da Colonia. Se il Papa sostiene Rodolfo, l’Impero paga 50 Fiorini e 1 VF. Se invece la Francia protesta e il Papa si astiene, l’elezione salta e l’Impero conserva le risorse impegnate. È questo il caso che proverei al tavolo per capire se conviene rischiare subito o aspettare di avere anche Treviri.
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Veldriss ha scritto: ↑7 novembre 2026, 16:47Leghiamo invece un paio di voti al successo del tiro di un dado... e più passano i turni, più la probabilità di successo aumentano.
Proverei i tre tiri che hai indicato per Magonza, Colonia e Brandeburgo, mantenendo 5 voti su 7. Dopo aver rivelato insieme i biglietti, si tira 1d8 separato per ciascuno dei tre voti di cui è stata soddisfatta la condizione. Magonza richiede l’impegno di non aggressione, Colonia il sostegno del Papa e Brandeburgo il VF disponibile. Il voto passa se il dado fa strettamente meno di turno corrente + LT dell’Impero. I tre tiri sostituiscono il requisito aggiuntivo di un appoggio esterno.

A LT II ciascun tiro riesce con 1–3 al turno 2 (37,5%), 1–5 al turno 4 (62,5%) e 1–7 al turno 6 (87,5%). Dal turno 7 riesce automaticamente, se la condizione per tirare è soddisfatta. Così l’incertezza pesa soprattutto nei primi scrutini.

Per la dote del Palatinato, tirerei 1d4 × 100 Fiorini in pubblico alla prima convocazione, prima di scrivere i biglietti. Terrei quella cifra anche per le Diete successive, così rinviare non fa rinegoziare la dote. Si paga alla banca se l’Impero l’ha impegnata e Rodolfo è eletto. Per Brandeburgo terrei il VF legato alla guarnigione della sede. Dopo averlo impegnato devono restare almeno tanti VF quanti ne richiede il livello di Ribellione del territorio, già calcolato con i modificatori. Il VF si rimuove dal gioco se il tiro dà il voto e Rodolfo è eletto, come per gli altri impegni dell’Impero. La Francia spende i suoi 50 Fiorini se protesta, senza azione diplomatica, anche se l’elezione fallisce.

Esempio aggiornato. Al turno 4, con LT II, l’Impero ha una Cattedrale, LEGGE e impegna la dote. Ha quindi tre voti certi. La Francia blocca il seggio bavarese. Se l’Impero ha predisposto Magonza e Brandeburgo e il Papa sostiene Rodolfo, servono almeno due successi su tre tiri (circa 68%). Se il Papa si astiene, devono riuscire entrambi i tiri rimasti (circa 39%).
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