CARTE EVENTI - FASE 3 - CREAZIONE CARTE EVENTI

Suggerimenti dei giocatori, impressioni, proposte sulle partite a cui avete partecipato
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Veldriss
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TUTTI
In generale le malattie erano viste come un castigo divino o come conseguenza di uno squilibrio umorale nel corpo. La gotta non era vista come una malattia distinta, ma piuttosto come un sintomo di un problema più ampio e non esistevano trattamenti specifici per la gotta. I vostri medici consigliano di modificare la dieta per cercare di alleviare i sintomi, evitando cibi come carne, pesce e alcool. Tuttavia, va notato che le conoscenze mediche del XIII secolo erano molto limitate e la comprensione della gotta come malattia specifica rimaneva un mistero.
Tirate 1d8:
1-3 uno dei vostri Capitani (random) si ammala di gotta, ma fortunatamente guarisce e rimane fermo solo 1 turno.
4-6 una vostra carta Impero (random) si ammala di gotta e muore, eliminatela dal gioco e perdete 3 PE.
7 uno dei vostri Capitani (random) si ammala di gotta e muore, eliminatelo dal gioco e perdete 3 PE.
8 il Papa si ammala di gotta e muore, eliminatelo dal gioco e perdete 5 PE.
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ZONA DI MARE
Un convoglio di galee mercantili, viene attaccato da corsari a bordo di imbarcazioni veloci come la fusta, la galeotta e la saettia; nascosti dietro le scogliere, lanciarono un'inaspettata incursione contro il convoglio, prendendo i mercanti di sorpresa. Tirate 1d8 (-1 al tiro del dado per ogni Tecnologia che possiedi tra TESSITURA e CARTOGRAFIA):
1-3 riuscite a fuggire grazie alle vostre abilità di marinai e alle conoscenze di questi mari.
4-6 per riuscire a fuggire, buttate tutto il carico in mare aumentando la velocità e distogliendo l'attenzione dei corsari dalle navi alle merci.
7 le navi corsare sono troppo veloci e vi raggiungono: perdete tutto il carico e 2 VF per ogni MdT trattenuto dai corsari per essere venduto come schiavi.
8 Nonostante la resistenza dei marinai e dei pochi soldati imbarcati, i corsari, esperti nel combattimento navale, hanno la meglio. Le navi mercantili vengono saccheggiate e affondate.

La notizia dell'attacco si diffuse rapidamente, aumentando la consapevolezza dei rischi del commercio marittimo mettendo in evidenza la necessità di protezione militare e di maggiori misure di sicurezza per le rotte commerciali.
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VENEZIA
L'Arsenale di Venezia, dove fin dal XII secolo vengono costruite le galee della Repubblica veneziana, si può considerare il più grande complesso produttivo del Medioevo, e la prima vera grande fabbrica moderna: in esso lavoravano migliaia di uomini, addetti alle diverse attività, e le galee vengono costruite "in serie", anticipando i metodi della moderna catena di montaggio. La capacità produttiva dell'Arsenale è impressionante per l'epoca: nel mese di maggio 1571, nell'imminenza della battaglia di Lepanto, verranno varate ben venticinque navi pronte a prendere il mare, quasi una al giorno!
Il giocatore che possiede l'insediamento di Venezia, ottiene la quarta Galea gratuitamente con un livello pari al LT del giocatore.
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ZONA F-G
La Cocca fu una tipologia di nave medievale, di forma rotonda, che può raggiungere una stazza di 1000 tonnellate. Essa può essere considerata la più importante delle navi a vela che seguirono il periodo della navi a propulsione mista - remi e vele.
Nasce nei mari del nord, probabilmente intorno al XII secolo, per far fronte alla necessità di adeguare l'incremento dei commerci via mare con navi sempre più capaci e sempre più in grado di ben veleggiare sia in condizioni di mare calmo che di mare agitato.
I mercantili che si trovano in queste zone vengono convertiti nel modello Cocca aumentando la capacità di carico di +10 (aggiungete 1 dischetto bianco).

Oppure prevedere un tiro del dado per dare più opzioni.
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https://www.medioevouniversalis.org/php ... 209#p13209

TUTTI
Le caratteristiche della galea sottile di seguito riportate fanno particolare riferimento alle galee armate dalla Repubblica di Venezia dal XIII in avanti, ma sono di fatto estendibili, con minime modifiche, a tutte le marinerie mediterranee delle stesse epoche.
Si trattava di navi ad unico ponte, lunghe circa 45 m e larghe 5 m. Recavano due file di circa 25 banchi a due rematori con due alberi a vela latina, detti maestra e trinchetto. Talvolta poteva aggiungersi un terzo albero a poppa, detto mezzanello. Le vele prendevano il nome di mezzana, terzarolo e artimòn.
L'intera vita di bordo si svolgeva all'aperto, sul ponte, ad esclusione della tenda di comando innalzata a poppa.
Gli equipaggi si dividevano tra marinai, addetti alle attività nautiche e alle vele, e galeotti, addetti ai remi, a loro volta distinguibili tra buonavoglia, cioè liberi cittadini volontariamente arruolati, zontaroli, coscritti in tempo di guerra per incrementare gli equipaggi, e sforzati, cioè prigionieri di guerra e criminali condannati al remo. A questi si aggiungevano i reparti militari imbarcati.
In tempo di pace poteva assolvere anche funzioni mercantili, particolarmente per il trasporto di merci preziose e poco voluminose, date le limitate disponibilità di spazi di stiva.
Le vostre Galee vengono modificate e possono trasportare merci: 5 merci se di livello II, 10 merci se di livello III.
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https://www.medioevouniversalis.org/php ... 580#p24580

https://www.medioevouniversalis.org/php ... 211#p13211

TUTTI
La galea grossa, sviluppata a partire dal Duecento, presentava dimensioni molto maggiori rispetto alla galea sottile da guerra, con due alte incastellature a prua e a poppa e di un trinceramento posto a mezzanave per farvi da riparo ai soldati, su modello del dromone bizantino. Erano dotate di due, ma più spesso tre, alberi a vela, oltre che dei tradizionali remi, utilizzati in caso di controvento, bonaccia o in combattimento. Il sistema di voga, data la particolare pesantezza della nave, era quello a scaloccio, con cinque vogatori per banco agenti su un unico remo.
I maggiori volumi di stiva rendevano queste galee ideali per le attività mercantili, consentendo tuttavia, grazie alla maggiore manovrabilità e sicurezza offerta dai remi, una maggior capacità difensiva rispetto alle navi tonde a vela.
Le galee grosse erano utilizzate principalmente per il trasporto di mercanzie di un certo valore e furono utilizzate dalle repubbliche marinare italiane quale principale elemento delle mude, cioè delle carovane marittime utilizzate nei commerci, spesso a protezione del nucleo di navi tonde e talvolta con l'aggiunta di un'ulteriore scorta di galee sottili.
In caso di guerra le galee grosse potevano essere schierate anche nelle flotte da guerra con una funzione di fortezze galleggianti nel mezzo dello schieramento di galee sottili.
I vostri Mercantili vengono modificati e possono trasportare un numero di VF maggiore: +5 VF se di livello II, +10 VF se di livello III.
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TUTTI
Nel XIII secolo, la caracca era ancora un tipo di nave relativamente nuovo, in fase di sviluppo e perfezionamento. Le prime caracche erano simili alle cocche, navi mercantili utilizzate nel Mar Baltico e nel Mare del Nord. Erano caratterizzate da un unico albero con una vela quadrata, una prua ricurva e un unico ponte.
Utilizzata principalmente per il commercio marittimo:, merci di alto valore come spezie, tessuti e metalli preziosi.
La loro robustezza e capacità di carico le rendevano anche navi da guerra efficienti, in grado di trasportare un gran numero di soldati e armi.
Nel corso del XIII secolo, la caracca subì diverse evoluzioni: lo scafo divenne più grande e più largo, aumentando la capacità di carico e la stabilità in mare; furono aggiunti alberi e vele, migliorando la manovrabilità e la velocità.
La nave che trasportò San Luigi IX in Terrasanta durante la Settima Crociata (1248-1254) e la nave che portò Marco Polo in Cina nel 1271 erano delle caracche.
Se possedete navi di livello III, potete aggiungere 1 personalizzazione a piacere su ognuna di queste navi (+1 PM o +10 merci o +10 armate)
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ZONA A-B-C
La Calaria era una nave utilizzata nel XIII secolo per il trasporto del legname. Era una nave di dimensioni medio-grandi, progettata specificamente per il trasporto di grandi quantità di legname dalle foreste alle città costiere e ai porti; era costruita con legname resistente e durevole, come quercia o pino, ed era dotata di un fasciame robusto e resistente all'acqua. Era una nave a vela, spinta dalle vele quadre su alberi verticali, e poteva trasportare un carico utile di diverse centinaia di tonnellate di legname; era una nave lenta e poco manovrabile, a causa delle sue grandi dimensioni e del suo carico pesante, ma era comunque in grado di navigare in acque poco profonde e di affrontare le onde e le correnti del mare.

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ZONA A-B-C
Il Dromone del XIII secolo era una nave di medie dimensioni, con una lunghezza di circa 30-40 metri e una larghezza di 5-6 metri. Era dotata di due o tre alberi a vela latina, che le conferivano una notevole velocità e capacità di manovra, ma il suo principale mezzo di propulsione erano i remi, azionati da un equipaggio di rematori esperti e addestrati. Il dromone era dotato di un castello di prua e di poppa, che fornivano protezione e copertura alle truppe imbarcate; era anche dotato di un beccheggio, una sorta di ponte di prua utilizzato per l'abbordaggio e il combattimento ravvicinato. Era armato con catapulte, balestre e altre armi da lancio, che venivano utilizzate per danneggiare le navi nemiche e per sbarcare le truppe a bordo. Dotato di una piccola torre di osservazione, che forniva una vista sopraelevata per l'avvistamento e il tiro contro le navi nemiche. Il dromone era una nave costosa e difficile da costruire, poiché richiedeva un'elevata abilità e conoscenza nella costruzione navale e nell'ingegneria. Tuttavia, era una nave molto efficace e temuta in battaglia, e fu utilizzata con successo dalle marine bizantine e musulmane per secoli.

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ZONA A-B-C
L'Ogara rappresenta un esempio significativo dell'evoluzione della tecnologia navale nel XIII secolo. Non ci sono informazioni precise sulle suedimensioni, ma data la sua propulsione a 120 remi, si stima che fosse una nave piuttosto grande, in grado di trasportare un carico considerevole e un equipaggio numeroso; tutto ciò la rendeva una nave all'avanguardia per l'epoca, capace di affrontare lunghi viaggi e di competere con altre navi del Mediterraneo.
L'Ogara rappresenta un tassello importante nella storia della navigazione mediterranea. La sua esistenza testimonia l'avanzamento tecnologico raggiunto nella costruzione navale del XIII secolo.

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ZONA A-B-C
Le Rampine erano un tipo di bastimento genovese del XIII secolo, caratterizzate da dimensioni relativamente piccole, con una lunghezza media di circa 20 metri e una larghezza di circa 5 metri; dotate di vele e remi, erano anche utilizzate per le corse veliche, essendo tra le navi più veloci del loro tempo.
Erano armate con balestre, catapulte e armi da fuoco portatili, come le bombarde; l'equipaggio era composto da circa 20-30 uomini, tra marinai e combattenti.
Ideali per azioni di pirateria come attaccare navi mercantili e saccheggiare porti nemici; spesso impiegate in battaglia navale, grazie alla loro manovrabilità e alla loro potenza di fuoco.
Nel 1284, la Repubblica di Genova inviò una flotta di rampine contro la città rivale di Pisa. La flotta genovese, guidata dall'ammiraglio Oberto Doria, sconfisse la flotta pisana nella battaglia della Meloria, assicurando a Genova il controllo del Mar Ligure.
Le rampine ebbero un ruolo importante nella storia della marineria genovese. La loro efficacia in battaglia e la loro versatilità le resero un tipo di nave molto diffuso nel XIII secolo.

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ZONA A-B-C
La Sagitta, era una nave a vela e a remi utilizzata nel Mediterraneo durante il Medioevo. Versatile e adattabile, svolgeva molteplici ruoli, tra cui:
guerra navale, grazie alla sua manovrabilità e la possibilità di ospitare un equipaggio di combattenti; commercio; nave da pesca in acque aperte grazie alle sue dimensioni e la sua velocità.
Le informazioni precise sulle dimensioni della Sagitta sono limitate, ma si stima che fosse una nave di medie dimensioni, con una lunghezza variabile tra i 15 e i 30 metri.
Era dotata sia di vele che di remi; le vele permettevano di navigare su lunghe distanze sfruttando il vento, mentre i remi garantivano manovrabilità e la possibilità di operare in condizioni di vento scarso.
Quando impiegata per la guerra, poteva essere equipaggiata con balestre, catapulte e armi da fuoco come le bombarde.
Il numero di membri dell'equipaggio variava a seconda dell'utilizzo della nave: da una decina di marinai per la navigazione commerciale, fino a una trentina di uomini per la guerra.
La Sagitta rappresenta un esempio significativo della versatilità delle navi medievali del Mediterraneo. La sua capacità di adattarsi a diversi ruoli ha contribuito allo sviluppo del commercio, della guerra navale e della pesca in quel periodo storico.

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ZONA A-B-C
La Saettia era una nave versatile e diffusa nel Mediterraneo durante il XIII secolo. Le sue caratteristiche la rendevano adatta a molteplici usi, dalla guerra al commercio, contribuendo allo sviluppo economico e militare dell'epoca.
Era una nave di medie dimensioni, con una lunghezza media di circa 20 metri e una larghezza di circa 5 metri.
Era dotata di un solo albero maestro con una vela latina, che garantiva buone prestazioni di velocità e manovrabilità; inoltre era dotata di remi, utilizzati per la navigazione in zone con poco vento o per le manovre in porto.
In caso di guerra, poteva essere armata con balestre, catapulte e armi da fuoco portatili.
L'equipaggio variava in base all'utilizzo della nave, da circa 20 marinai per il commercio a 50 o più per la guerra.
Era una nave mercantile molto diffusa, utilizzata per il trasporto di merci di vario tipo, come grano, vino, olio e tessuti. La sua velocità e la sua capacità di navigare in acque costiere la rendevano ideale per il commercio marittimo nel Mediterraneo.
Utilizzata anche come nave da guerra, grazie alla sua velocità e manovrabilità; spesso impiegata per la pirateria, il pattugliamento delle coste e la guerra di corsa.
La Saettia era talvolta utilizzata anche per la pesca, grazie alla sua capacità di navigare in acque profonde e di trasportare un buon quantitativo di pesce.
la Saettia era generalmente più piccola e più leggera della Sagitta, con una prua più affusolata e un solo albero maestro.

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ZONA A-B-C
La Tarida, conosciuta anche come "Terida" o "Tarsana", era un tipo di bastimento mercantile diffuso nel Mediterraneo durante il XIII secolo. Le sue caratteristiche precise rimangono incerte a causa della scarsità di documentazione storica, ma diverse fonti forniscono indizi che ci aiutano a ricostruirne l'aspetto e le funzioni.
Lo scafo aveva dimensioni variabili che potevano raggiungere i 30 metri di lunghezza e una larghezza di circa 10 metri, con una forma probabilmente arrotondata e un basso pescaggio per facilitare la navigazione in acque costiere e fluviali.
Era dotata di due alberi, uno a prua e uno a poppa, che sostenevano vele latine triangolari che permettevano di sfruttare al meglio i venti variabili del Mediterraneo; era anche dotata di remi per la manovra in spazi ristretti o in caso di bonaccia.
Un ponte sopraelevato correva lungo lo scafo, offrendo una zona di lavoro e di controllo per l'equipaggio.
La Tarida, principalmente utilizzata per il commercio marittimo nel Mediterraneo, poteva trasportare diverse tipologie di merci, come grano, vino, olio, tessuti e manufatti; la sua capacità di carico variava a seconda delle dimensioni della nave, ma poteva raggiungere le 200 tonnellate.
Poteva anche trasportare persone, come pellegrini, mercanti e soldati.
In alcuni casi, poteva essere utilizzata per la guerra, con l'aggiunta di armi da fuoco e da difesa.

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ZONA A-B-C
La Tartana era un tipo di bastimento da carico diffuso nel Mediterraneo durante il XIII secolo. Le sue caratteristiche precise rimangono incerte a causa della scarsità di documentazione storica, ma diverse fonti forniscono indizi che ci aiutano a ricostruirne l'aspetto e le funzioni.
Lo scafo aveva dimensioni variabili che potevano raggiungere i 20 metri di lunghezza e una larghezza di circa 5 metri, con una forma allungata e stretta, basso pescaggio per facilitare la navigazione in acque costiere e fluviali.
Era dotata di un solo albero a poppa, che sosteneva una vela latina triangolare che permetteva di sfruttare al meglio i venti variabili del Mediterraneo.
La propulsione primaria era affidata alla vela, ma la Tartana era anche dotata di remi per la manovra in spazi ristretti o in caso di bonaccia.
Un ponte sopraelevato correva lungo lo scafo, offrendo una zona di lavoro e di controllo per l'equipaggio.
Poteva trasportare diverse tipologie di merci, come grano, vino, olio, tessuti e manufatti e la sua capacità di carico variava a seconda delle dimensioni della nave, ma poteva raggiungere le 50 tonnellate.
La Tartana era principalmente utilizzata per il commercio locale e costiero nel Mediterraneo, ma poteva anche trasportare persone, come pescatori e mercanti; in alcuni casi, la Tartana poteva essere utilizzata per la pesca, con l'aggiunta di reti e attrezzature specifiche.

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Usare queste imbarcazione del XIII secolo per creare una serie di eventi.
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REGNO DI UNGHERIA
Alla fine del XIII secolo il conflitto tra Genova e Venezia torna a farsi aperto, i Veneziani vengono battuti in Dalmazia presso Curzola (1298). Gli equilibri orientali non vengono modificati in profondità, ma per Venezia comincia una fase delicata: alle ripercussioni della sconfitta si intersecano le tensioni politico-istituzionali, sfociate nella serrata del Maggior Consiglio del 1297; alla concorrenza commerciale genovese si aggiunge quella del Regno d’Aragona; l’Ungheria si impadronisce della Dalmazia.
Se il territorio della Dalmazia è in mano dei barbari, viene conquistato automaticamente dal Regno di Ungheria.
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CATTOLICI
Oltre alle spiccate qualità militari l’Ordine dei Templari può anche vantare grande prestigio in campo religioso e spirituale: ai suoi membri viene riconosciuta autorità indiscussa nell’identificare le reliquie autentiche ed è un cavaliere del Tempio, affiancato dal suo corrispondente dell’Ospedale, che ha l’onore di vegliare e scortare in processione la preziosa teca-reliquiario con il legno della Vera Croce custodita in Gerusalemme. La sovrapposizione delle due funzioni, comunque legate da un medesimo obiettivo almeno a livello ideale, induce l’ordine a sviluppare specifiche abilità di tipo finanziario; i sovrani europei se ne servono anche per motivi inerenti la politica interna dei propri regni: caso emblematico sarà il quartier generale del Tempio di Parigi, che diviene la Tesoreria di Francia.
L'Ordine dei Templari decide che è il momento di stabilire il proprio quartier generale in Europa, si apre un'asta al buio tra i cattolici per vedere chi ospiterà il quartier generale; chi vince si aggiudica le Tecnologie CONIO e BANCHE e la possibilità di ottenere 1 prestito in più dalla banca del gioco.

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CATTOLICI
La caduta di Acri nel 1291 aveva segnato la fine del dominio cristiano in Terrasanta, rendendo necessaria una nuova base strategica.
Cipro, situata in posizione favorevole nel Mediterraneo orientale, offriva un porto sicuro e una base per future operazioni militari.
L'isola era governata dai Lusignano, una famiglia reale di origine francese, che intratteneva stretti legami con entrambi gli ordini.
Le conseguenze:
La presenza dei Templari e degli Ospitalieri a Cipro contribuì a rafforzare la difesa dell'isola contro le incursioni musulmane.
Gli ordini militari svolsero un ruolo importante nello sviluppo economico e sociale di Cipro, favorendo il commercio, la costruzione di infrastrutture e un impatto culturale, con la diffusione di idee e modelli occidentali.
I Templari si stabilirono a Limassol, dove costruirono una fortezza e una commenda.
Gli Ospitalieri si stabilirono a Nicosia, dove fondarono il loro Ospedale e la loro Chiesa.
Templari e Ospitalieri stabilirono il loro nuovo quartier generale d'Oriente a Cipro, sostituite le armate presenti nel territorio con 10 VF che rappresentino Templari e Ospitalieri; aggiungete 1 TORRE se non è presente una fortificazione.

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CATTOLICI
Dopo la caduta di Acri nel 1291 e la nuova base strategica a Cipro, l'Ordine dei Templari e degli Ospitalieri decidono di spostarsi in Europa e avere un proprio possedimento temporale. Con il lancio dei dadi stabilite quali saranno le 2 isole nel Mediterraneo che verranno occupate dai Templari e dagli Ospitalieri; sono escluse isole in mano ad altri giocatori e l'isola di Cipro.
Rimuovere i VF presenti nelle 2 isole e sostituirli con 5 VF e 1 TORRE.
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