Riporto discussioni sull'Araldica da altri Forum

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Re: Riporto discussioni sull'Araldica da altri Forum

Messaggio da leggereda Blodoks il 23 aprile 2016, 14:59

Purtroppo c'è la credenza che lo stemma sia solo prerogativa di famiglie nobili, ma dal XVI sec. lo stemma di cittadinanza venne usato da famiglie notabili che non appartenevano alla nobiltà o al patriziato.
Bartolo da Sassoferrato, con il suo trattato "De insignis et armis" (1355 circa), ispirò i comportamenti araldici. Il principio fondamentale affermato da Bartolo è quello che lo stemma non è altro che un mezzo di identificazione personale o familiare: chiunque, in base a tale principio, può quindi assumere un'arma, così come allora poteva assumere un nome e lo stesso Bartolo non stabilisce alcuna differenza tra le armi, siano esse nobiliari o di civiltà, notarili oppure puramente mercantili, insieme ai marchi artigianali e così via, poiché le medesime regole valevano per tutte, fatte salve le distinzioni esteriori (elmi, corone, svolazzi, ecc.) che caratterizzavano gli stemmi delle famiglie nobili e che erano necessari per indicare il relativo grado o titolo nobiliare.

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