Introduzione leader
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- Iscritto il: 13 giugno 2026, 0:26
Leader 1265–1300 — 3/10 — Regno di Castiglia
LEADER 1265–1300 — 3/10 — CORONA DI CASTIGLIA
Valgono le convenzioni del primo post: una carta nazionale attiva, Capitano designato, modificatore militare su un solo lancio per turno prima del tiro; limiti normali di LT, VF, approvvigionamento e diplomazia. Biografie da Wikipedia, effetti proposti da me. Distinguo i sovrani dai pretendenti e dai grandi signori: una carta di un oppositore rappresenta una diversa coalizione di governo, non un secondo re contemporaneamente in gioco.
1. Alfonso X il Saggio — re 1252–1284
Promosse le Tavole alfonsine, la storiografia in volgare e le Siete Partidas. Favorì la Mesta e rivendicò la corona dei Romani, rinunciandovi nel 1275. Le necessità finanziarie e la successione provocarono gravi tensioni, fino alla ribellione del figlio Sancho. Wikipedia.
Bonus: una tecnologia per turno costa 50 Fiorini in meno; +1 Fiorino per ogni unità di Lana venduta, massimo 30 Fiorini extra per turno.
Malus: +1 Ribellione in un territorio del Regno iniziale scelto prima della fase.
2. Sancho IV il Bravo — pretendente dal 1282, re 1284–1295
Impose la propria successione contro i diritti dei figli del fratello Ferdinando. Combatté ribellioni nobiliari e fece uccidere Lope Díaz III de Haro. La conquista e la difesa di Tarifa caratterizzarono la lotta per lo stretto di Gibilterra. Wikipedia.
Bonus: +1 in un assalto a una fortificazione; +2 VF nei Rinforzi da collocare nel Regno iniziale.
Malus: un patto diplomatico revocato costa 1 PO aggiuntivo, massimo una volta per turno, rappresentando la fragilità del consenso dinastico.
3. Ferdinando IV — re dal 1295, minorenne nel periodo considerato
La madre Maria di Molina e il prozio Enrico gestirono la reggenza. Il trono fu conteso da nobili, dallo zio Giovanni e dai de la Cerda. Le conquiste di Gibilterra e Alcaudete appartengono al 1309–1312: non le anticiperei nella carta del giovane re. Wikipedia.
Bonus: una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno; dopo il primo patto diplomatico del turno accettato da un altro giocatore ricevi 25 Fiorini.
Malus: -1 al primo lancio offensivo del Capitano designato fuori dal Regno iniziale. Rappresenta la necessità di governare tramite una reggenza, non un giudizio sul suo comando adulto.
4. Maria di Molina — regina dal 1284, reggente dal 1295
Difese la successione del figlio attraverso Cortes, alleanze matrimoniali e accordi con i grandi lignaggi. Dovette affrontare una coalizione che coinvolgeva Aragona, Portogallo e pretendenti castigliani. La legittimazione pontificia del matrimonio arrivò soltanto nel 1301. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale; dopo un accordo di pace accettato puoi eliminare 1 CB che possiedi verso quel contraente, massimo una volta per turno.
Malus: -25 Fiorini nelle Tasse per le concessioni necessarie a conservare la coalizione.
5. Ferdinando de la Cerda — erede e reggente, morto nel 1275
Figlio maggiore di Alfonso X, fu erede della Corona e reggente dal novembre 1274 durante l'assenza paterna. Morì nel giugno 1275 mentre raccoglieva truppe contro l'invasione merinide; la sorte dei suoi figli aprì la lunga controversia successoria. Wikipedia.
Bonus: +2 VF nei Rinforzi da collocare nel Regno iniziale; +1 in difesa contro un attacco nel Regno iniziale.
Malus: se nel turno conquisti un territorio, perdi 25 Fiorini dalle prossime Tasse, minimo zero: risorse dirottate sulla difesa della successione.
6. Alfonso de la Cerda il Diseredato — pretendente nell'ultimo quarto del secolo
Nipote di Alfonso X e figlio dell'erede premorto Ferdinando, fu candidato al trono contro Sancho IV e Ferdinando IV, con sostegni esterni. Non governò stabilmente l'intera Castiglia; rinunciò definitivamente ai diritti soltanto nel 1331. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con Francia o con un altro Regno cattolico nel turno dà 25 Fiorini; un acquisto di Capitano per turno costa 25 Fiorini in meno.
Malus: -10% alle Tasse, per un'autorità interna contesa.
Carta di pretendente, non parte della normale successione dei re effettivi.
7. Enrico di Castiglia «il Senatore» — fino al 1303; reggente dal 1295
Fratello di Alfonso X, ebbe una carriera fra Castiglia, Tunisi e Italia; fu senatore di Roma e sostenne Corradino contro Carlo d'Angiò. Dopo una lunga prigionia tornò nella politica castigliana e partecipò alla tutela di Ferdinando IV. Wikipedia.
Bonus: un Capitano per turno costa 25 Fiorini in meno; +1 in una battaglia alla quale contribuisce un alleato.
Malus: prima della Ribellione scegli un territorio fuori dalla Capitale: +1 Ribellione lì, per le rivalità fra tutori e fazioni.
8. Giovanni di Castiglia «el de Tarifa» — principe e pretendente negli anni Novanta
Figlio di Alfonso X, combatté contro il fratello Sancho IV e rivendicò il potere durante la minorità di Ferdinando IV. La sua azione intrecciò la successione castigliana con la contesa per Biscaglia e con alleanze esterne. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale contro un esercito con più VF del tuo; +25 Fiorini dopo il primo accordo diplomatico del turno con un Regno di religione diversa.
Malus: +1 Ribellione in un territorio del Regno iniziale diverso dalla Capitale.
Pretendente e capo di fazione aristocratica, non re incontrastato.
9. Nuño González de Lara «el Bueno» — comandante, morto nel 1275
Grande signore del lignaggio Lara, esercitò comandi sulla frontiera meridionale e partecipò alla politica verso Granada. Il rapporto con Alfonso X passò attraverso conflitti e ribellioni. Morì combattendo i Merinidi nel 1275. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa in Pianura; +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se il normale posizionamento lo permette.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il potere autonomo della grande nobiltà.
10. Juan Núñez I de Lara — capo dei Lara, morto nel 1294
Signore di numerosi domini e di Albarracín attraverso il matrimonio, fu coinvolto nelle guerre e nelle contese dinastiche di Alfonso X e Sancho IV. Il suo potere territoriale rende adatta una carta di mobilitazione aristocratica, accompagnata da un costo politico. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale; un Carro da guerra con il Capitano designato ha +1 PM.
Malus: revocare il primo patto diplomatico del turno costa 25 Fiorini aggiuntivi, oltre alle normali conseguenze.
11. Lope Díaz III de Haro — signore di Biscaglia 1254–1288
Grande aristocratico e alleato di Sancho IV nella lotta per il trono, accrebbe molto la propria influenza. Il conflitto con il sovrano sfociò nell'uccisione di Lope durante l'incontro di Alfaro del 1288. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale nel Regno iniziale; un miglioramento di fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: +1 Ribellione nel territorio della Capitale, come tensione fra Corona e magnati.
12. Alonso Pérez de Guzmán «el Bueno» — comandante attivo negli anni Ottanta e Novanta
La sua fama è legata soprattutto alla difesa di Tarifa nel 1294. Wikipedia distingue i problemi delle sue origini dalla tradizione eroica sul sacrificio del figlio: userei la difesa della piazzaforte come fatto progettuale, senza trasformare il racconto in una regola obbligatoria. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa dentro una fortificazione; una tua fortificazione scelta a inizio turno resiste un turno in più all'assedio.
Malus: il MdT militare che trasporta il Capitano designato ha -1 PM quando si trova fuori dal Regno iniziale.
13. Diego López V de Haro — signore di Biscaglia dal 1295
Approfittò delle lotte durante la minorità di Ferdinando IV per consolidare il controllo della Biscaglia, in concorrenza con altri diritti dinastici. Nel 1300 fondò Bilbao. È un profilo utile per collegare potere territoriale e sviluppo urbano. Wikipedia.
Bonus: un edificio civile per turno costa 50 Fiorini in meno; +25 Fiorini nelle Tasse se possiedi almeno un Porto.
Malus: +1 Ribellione in un territorio del Regno iniziale diverso dalla Capitale, scelto prima della fase.
Primo mazzo di 8: Alfonso X, Sancho IV, Ferdinando IV, Maria di Molina, Ferdinando de la Cerda, Enrico il Senatore, Nuño González e Guzmán. Gli altri ampliano le alternative dinastiche e nobiliari, senza costringere a stampare subito tredici carte.
Valgono le convenzioni del primo post: una carta nazionale attiva, Capitano designato, modificatore militare su un solo lancio per turno prima del tiro; limiti normali di LT, VF, approvvigionamento e diplomazia. Biografie da Wikipedia, effetti proposti da me. Distinguo i sovrani dai pretendenti e dai grandi signori: una carta di un oppositore rappresenta una diversa coalizione di governo, non un secondo re contemporaneamente in gioco.
1. Alfonso X il Saggio — re 1252–1284
Promosse le Tavole alfonsine, la storiografia in volgare e le Siete Partidas. Favorì la Mesta e rivendicò la corona dei Romani, rinunciandovi nel 1275. Le necessità finanziarie e la successione provocarono gravi tensioni, fino alla ribellione del figlio Sancho. Wikipedia.
Bonus: una tecnologia per turno costa 50 Fiorini in meno; +1 Fiorino per ogni unità di Lana venduta, massimo 30 Fiorini extra per turno.
Malus: +1 Ribellione in un territorio del Regno iniziale scelto prima della fase.
2. Sancho IV il Bravo — pretendente dal 1282, re 1284–1295
Impose la propria successione contro i diritti dei figli del fratello Ferdinando. Combatté ribellioni nobiliari e fece uccidere Lope Díaz III de Haro. La conquista e la difesa di Tarifa caratterizzarono la lotta per lo stretto di Gibilterra. Wikipedia.
Bonus: +1 in un assalto a una fortificazione; +2 VF nei Rinforzi da collocare nel Regno iniziale.
Malus: un patto diplomatico revocato costa 1 PO aggiuntivo, massimo una volta per turno, rappresentando la fragilità del consenso dinastico.
3. Ferdinando IV — re dal 1295, minorenne nel periodo considerato
La madre Maria di Molina e il prozio Enrico gestirono la reggenza. Il trono fu conteso da nobili, dallo zio Giovanni e dai de la Cerda. Le conquiste di Gibilterra e Alcaudete appartengono al 1309–1312: non le anticiperei nella carta del giovane re. Wikipedia.
Bonus: una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno; dopo il primo patto diplomatico del turno accettato da un altro giocatore ricevi 25 Fiorini.
Malus: -1 al primo lancio offensivo del Capitano designato fuori dal Regno iniziale. Rappresenta la necessità di governare tramite una reggenza, non un giudizio sul suo comando adulto.
4. Maria di Molina — regina dal 1284, reggente dal 1295
Difese la successione del figlio attraverso Cortes, alleanze matrimoniali e accordi con i grandi lignaggi. Dovette affrontare una coalizione che coinvolgeva Aragona, Portogallo e pretendenti castigliani. La legittimazione pontificia del matrimonio arrivò soltanto nel 1301. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale; dopo un accordo di pace accettato puoi eliminare 1 CB che possiedi verso quel contraente, massimo una volta per turno.
Malus: -25 Fiorini nelle Tasse per le concessioni necessarie a conservare la coalizione.
5. Ferdinando de la Cerda — erede e reggente, morto nel 1275
Figlio maggiore di Alfonso X, fu erede della Corona e reggente dal novembre 1274 durante l'assenza paterna. Morì nel giugno 1275 mentre raccoglieva truppe contro l'invasione merinide; la sorte dei suoi figli aprì la lunga controversia successoria. Wikipedia.
Bonus: +2 VF nei Rinforzi da collocare nel Regno iniziale; +1 in difesa contro un attacco nel Regno iniziale.
Malus: se nel turno conquisti un territorio, perdi 25 Fiorini dalle prossime Tasse, minimo zero: risorse dirottate sulla difesa della successione.
6. Alfonso de la Cerda il Diseredato — pretendente nell'ultimo quarto del secolo
Nipote di Alfonso X e figlio dell'erede premorto Ferdinando, fu candidato al trono contro Sancho IV e Ferdinando IV, con sostegni esterni. Non governò stabilmente l'intera Castiglia; rinunciò definitivamente ai diritti soltanto nel 1331. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con Francia o con un altro Regno cattolico nel turno dà 25 Fiorini; un acquisto di Capitano per turno costa 25 Fiorini in meno.
Malus: -10% alle Tasse, per un'autorità interna contesa.
Carta di pretendente, non parte della normale successione dei re effettivi.
7. Enrico di Castiglia «il Senatore» — fino al 1303; reggente dal 1295
Fratello di Alfonso X, ebbe una carriera fra Castiglia, Tunisi e Italia; fu senatore di Roma e sostenne Corradino contro Carlo d'Angiò. Dopo una lunga prigionia tornò nella politica castigliana e partecipò alla tutela di Ferdinando IV. Wikipedia.
Bonus: un Capitano per turno costa 25 Fiorini in meno; +1 in una battaglia alla quale contribuisce un alleato.
Malus: prima della Ribellione scegli un territorio fuori dalla Capitale: +1 Ribellione lì, per le rivalità fra tutori e fazioni.
8. Giovanni di Castiglia «el de Tarifa» — principe e pretendente negli anni Novanta
Figlio di Alfonso X, combatté contro il fratello Sancho IV e rivendicò il potere durante la minorità di Ferdinando IV. La sua azione intrecciò la successione castigliana con la contesa per Biscaglia e con alleanze esterne. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale contro un esercito con più VF del tuo; +25 Fiorini dopo il primo accordo diplomatico del turno con un Regno di religione diversa.
Malus: +1 Ribellione in un territorio del Regno iniziale diverso dalla Capitale.
Pretendente e capo di fazione aristocratica, non re incontrastato.
9. Nuño González de Lara «el Bueno» — comandante, morto nel 1275
Grande signore del lignaggio Lara, esercitò comandi sulla frontiera meridionale e partecipò alla politica verso Granada. Il rapporto con Alfonso X passò attraverso conflitti e ribellioni. Morì combattendo i Merinidi nel 1275. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa in Pianura; +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se il normale posizionamento lo permette.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il potere autonomo della grande nobiltà.
10. Juan Núñez I de Lara — capo dei Lara, morto nel 1294
Signore di numerosi domini e di Albarracín attraverso il matrimonio, fu coinvolto nelle guerre e nelle contese dinastiche di Alfonso X e Sancho IV. Il suo potere territoriale rende adatta una carta di mobilitazione aristocratica, accompagnata da un costo politico. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale; un Carro da guerra con il Capitano designato ha +1 PM.
Malus: revocare il primo patto diplomatico del turno costa 25 Fiorini aggiuntivi, oltre alle normali conseguenze.
11. Lope Díaz III de Haro — signore di Biscaglia 1254–1288
Grande aristocratico e alleato di Sancho IV nella lotta per il trono, accrebbe molto la propria influenza. Il conflitto con il sovrano sfociò nell'uccisione di Lope durante l'incontro di Alfaro del 1288. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale nel Regno iniziale; un miglioramento di fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: +1 Ribellione nel territorio della Capitale, come tensione fra Corona e magnati.
12. Alonso Pérez de Guzmán «el Bueno» — comandante attivo negli anni Ottanta e Novanta
La sua fama è legata soprattutto alla difesa di Tarifa nel 1294. Wikipedia distingue i problemi delle sue origini dalla tradizione eroica sul sacrificio del figlio: userei la difesa della piazzaforte come fatto progettuale, senza trasformare il racconto in una regola obbligatoria. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa dentro una fortificazione; una tua fortificazione scelta a inizio turno resiste un turno in più all'assedio.
Malus: il MdT militare che trasporta il Capitano designato ha -1 PM quando si trova fuori dal Regno iniziale.
13. Diego López V de Haro — signore di Biscaglia dal 1295
Approfittò delle lotte durante la minorità di Ferdinando IV per consolidare il controllo della Biscaglia, in concorrenza con altri diritti dinastici. Nel 1300 fondò Bilbao. È un profilo utile per collegare potere territoriale e sviluppo urbano. Wikipedia.
Bonus: un edificio civile per turno costa 50 Fiorini in meno; +25 Fiorini nelle Tasse se possiedi almeno un Porto.
Malus: +1 Ribellione in un territorio del Regno iniziale diverso dalla Capitale, scelto prima della fase.
Primo mazzo di 8: Alfonso X, Sancho IV, Ferdinando IV, Maria di Molina, Ferdinando de la Cerda, Enrico il Senatore, Nuño González e Guzmán. Gli altri ampliano le alternative dinastiche e nobiliari, senza costringere a stampare subito tredici carte.
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Leader 1265–1300 — 4/10 — Sacro Romano Impero
LEADER 1265–1300 — 4/10 — SACRO ROMANO IMPERO
Convenzioni comuni del primo post; biografie da Wikipedia, effetti originali. Attenzione ai titoli: nel periodo non tutti i re dei Romani furono incoronati imperatori. Inoltre Boemia, Brabante, Baviera e Tirolo avevano propri governanti: li segnalo come carte regionali dell'ambito imperiale, da non confondere con sudditi sempre obbedienti al re. Se si vuole un mazzo limitato al solo Regno iniziale sulla mappa, questi profili vanno usati soltanto con una variante esplicita.
1. Riccardo di Cornovaglia — re dei Romani 1257–1272
Fratello di Enrico III d'Inghilterra, ottenne la corona con costose alleanze fra elettori, in concorrenza con Alfonso X. Visitò poco la Germania e non vi costruì un potere effettivo paragonabile a quello dei successori. Fu prigioniero dei baroni inglesi fino al 1265. Wikipedia.
Bonus: +50 Fiorini alle Tasse; il primo patto diplomatico accettato con un altro Regno cattolico nel turno permette di eliminare 1 CB che possiedi verso quel Regno.
Malus: +1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti prima della fase.
Lo assegno al mazzo imperiale per il titolo rivestito: non ne stamperei una seconda copia contemporanea per l'Inghilterra.
2. Rodolfo I d'Asburgo — re dei Romani 1273–1291
La sua elezione concluse il Grande Interregno. Rivendicò beni della Corona e sconfisse Ottocaro II nel 1278, ponendo le basi del potere asburgico in Austria e Stiria. Cercò il riconoscimento pontificio, ma non arrivò all'incoronazione imperiale. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale; +1 in combattimento quando il Capitano designato difende un territorio del Regno iniziale.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per le concessioni dinastiche ed elettorali.
3. Adolfo di Nassau — re dei Romani 1292–1298
Eletto dopo ampie concessioni agli elettori, cercò una propria base territoriale in Turingia e Meissen. Il tentativo di rendersi autonomo dai sostenitori favorì la coalizione avversa; fu deposto e morì contro Alberto d'Asburgo a Göllheim nel 1298. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale da attaccante; una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -10% alle Tasse, come obblighi verso gli elettori.
4. Alberto I d'Asburgo — duca d'Austria dal 1282; re dei Romani dal 1298
Figlio di Rodolfo I, sconfisse Adolfo e consolidò il governo asburgico. Nel 1299 concluse un accordo con Filippo IV di Francia. Il riconoscimento di Bonifacio VIII arrivò nel 1303: non va anticipato al 1298. Wikipedia.
Bonus: +10% alle Tasse; +1 in difesa nel Regno iniziale.
Malus: dopo il tuo primo acquisto del turno di una fortificazione, aggiungi 1 Ribellione in quel territorio per la successiva fase Ribellione.
5. Corradino di Svevia — duca e pretendente, morto nel 1268
Ultimo erede maschio legittimo degli Hohenstaufen, scese in Italia per recuperare il Regno di Sicilia. Sconfitto da Carlo d'Angiò a Tagliacozzo nel 1268, fu catturato e giustiziato. Non fu imperatore del Sacro Romano Impero. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se ammesso; +1 nella prima battaglia del turno contro una fortificazione fuori dal Regno iniziale.
Malus: -1 nel primo lancio difensivo del turno in campo aperto, come rischio delle spedizioni dinastiche senza una base consolidata.
6. Ludovico II di Baviera — duca e conte palatino 1253–1294
Governò l'Alta Baviera e il Palatinato, sostenne il nipote Corradino e in seguito Rodolfo d'Asburgo. Il matrimonio con una figlia di Rodolfo legò la sua dinastia alla politica asburgica. Era uno dei grandi principi elettori, non il sovrano di tutta la Germania. Wikipedia.
Bonus: +25 Fiorini alle Tasse; +1 in difesa in Collina.
Malus: un patto diplomatico revocato costa 25 Fiorini aggiuntivi, massimo uno per turno.
7. Mainardo II — conte del Tirolo, duca di Carinzia dal 1286
Consolidò il Tirolo dopo la divisione dei domini di famiglia nel 1271 e divenne un importante alleato degli Asburgo. Il rafforzamento amministrativo e il controllo dei passaggi alpini suggeriscono un profilo di logistica territoriale. Morì nel 1295. Wikipedia.
Bonus: una tua Carovana scelta a inizio turno paga 1 PM in meno per il primo ingresso in Montagna del turno, minimo 1; +25 Fiorini nelle Tasse se possiedi almeno un territorio montuoso.
Malus: -1 nel primo combattimento navale da attaccante.
8. Ottocaro II di Boemia — re 1253–1278; carta regionale/rivale
Estese il proprio potere su Austria, Stiria, Carinzia e Carniola e partecipò alle crociate prussiane. Non riconobbe la supremazia di Rodolfo I; il conflitto culminò nella sconfitta e nella morte a Marchfeld nel 1278. Wikipedia.
Bonus: +1 in campo aperto con un esercito contenente Cavalieri; un miglioramento di fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: se dichiari guerra a un Regno cattolico paghi 1 PO aggiuntivo, massimo una volta per turno.
9. Venceslao II di Boemia — re dal 1278, governo personale successivo
Superata la minorità, rafforzò la monarchia boema. Lo sfruttamento dell'argento e la riforma monetaria del 1300 caratterizzano il suo regno; nello stesso anno fu incoronato re di Polonia. Non va chiamato imperatore né re d'Ungheria. Wikipedia.
Bonus: +1 Fiorino per ogni unità di Metalli venduta, massimo 30 per turno; una tecnologia per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: il primo nuovo Capitano acquistato nel turno costa 25 Fiorini in più.
Per uno scenario anteriore al 1300 lo sconto tecnologico rappresenta lo sviluppo amministrativo; una carta dedicata alla riforma monetaria deve essere datata 1300.
10. Giovanni I di Brabante — duca 1267–1294; carta regionale
Vinse a Worringen nel 1288 e incorporò il Limburgo. Principe cavalleresco e protagonista della politica renana, ebbe legami con le dinastie francesi e fiamminghe; morì per le ferite ricevute in un torneo nel 1294. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale in Pianura; dopo la prima conquista del turno ottieni 25 Fiorini dalla riserva.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il mantenimento della corte cavalleresca.
Nota di completezza dinastica: Alfonso X fu anch'egli eletto re dei Romani e mantenne la pretesa fino al 1275. La sua scheda completa è nel post Castiglia; per una variante imperiale si trasferisce quella stessa carta, senza duplicarla. Il mazzo imperiale può quindi attingere anche a quel profilo. Per il primo test sceglierei 8 carte, evitando di presentare tutti i principi regionali come governanti del medesimo Stato centralizzato.
Convenzioni comuni del primo post; biografie da Wikipedia, effetti originali. Attenzione ai titoli: nel periodo non tutti i re dei Romani furono incoronati imperatori. Inoltre Boemia, Brabante, Baviera e Tirolo avevano propri governanti: li segnalo come carte regionali dell'ambito imperiale, da non confondere con sudditi sempre obbedienti al re. Se si vuole un mazzo limitato al solo Regno iniziale sulla mappa, questi profili vanno usati soltanto con una variante esplicita.
1. Riccardo di Cornovaglia — re dei Romani 1257–1272
Fratello di Enrico III d'Inghilterra, ottenne la corona con costose alleanze fra elettori, in concorrenza con Alfonso X. Visitò poco la Germania e non vi costruì un potere effettivo paragonabile a quello dei successori. Fu prigioniero dei baroni inglesi fino al 1265. Wikipedia.
Bonus: +50 Fiorini alle Tasse; il primo patto diplomatico accettato con un altro Regno cattolico nel turno permette di eliminare 1 CB che possiedi verso quel Regno.
Malus: +1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti prima della fase.
Lo assegno al mazzo imperiale per il titolo rivestito: non ne stamperei una seconda copia contemporanea per l'Inghilterra.
2. Rodolfo I d'Asburgo — re dei Romani 1273–1291
La sua elezione concluse il Grande Interregno. Rivendicò beni della Corona e sconfisse Ottocaro II nel 1278, ponendo le basi del potere asburgico in Austria e Stiria. Cercò il riconoscimento pontificio, ma non arrivò all'incoronazione imperiale. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale; +1 in combattimento quando il Capitano designato difende un territorio del Regno iniziale.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per le concessioni dinastiche ed elettorali.
3. Adolfo di Nassau — re dei Romani 1292–1298
Eletto dopo ampie concessioni agli elettori, cercò una propria base territoriale in Turingia e Meissen. Il tentativo di rendersi autonomo dai sostenitori favorì la coalizione avversa; fu deposto e morì contro Alberto d'Asburgo a Göllheim nel 1298. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale da attaccante; una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -10% alle Tasse, come obblighi verso gli elettori.
4. Alberto I d'Asburgo — duca d'Austria dal 1282; re dei Romani dal 1298
Figlio di Rodolfo I, sconfisse Adolfo e consolidò il governo asburgico. Nel 1299 concluse un accordo con Filippo IV di Francia. Il riconoscimento di Bonifacio VIII arrivò nel 1303: non va anticipato al 1298. Wikipedia.
Bonus: +10% alle Tasse; +1 in difesa nel Regno iniziale.
Malus: dopo il tuo primo acquisto del turno di una fortificazione, aggiungi 1 Ribellione in quel territorio per la successiva fase Ribellione.
5. Corradino di Svevia — duca e pretendente, morto nel 1268
Ultimo erede maschio legittimo degli Hohenstaufen, scese in Italia per recuperare il Regno di Sicilia. Sconfitto da Carlo d'Angiò a Tagliacozzo nel 1268, fu catturato e giustiziato. Non fu imperatore del Sacro Romano Impero. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se ammesso; +1 nella prima battaglia del turno contro una fortificazione fuori dal Regno iniziale.
Malus: -1 nel primo lancio difensivo del turno in campo aperto, come rischio delle spedizioni dinastiche senza una base consolidata.
6. Ludovico II di Baviera — duca e conte palatino 1253–1294
Governò l'Alta Baviera e il Palatinato, sostenne il nipote Corradino e in seguito Rodolfo d'Asburgo. Il matrimonio con una figlia di Rodolfo legò la sua dinastia alla politica asburgica. Era uno dei grandi principi elettori, non il sovrano di tutta la Germania. Wikipedia.
Bonus: +25 Fiorini alle Tasse; +1 in difesa in Collina.
Malus: un patto diplomatico revocato costa 25 Fiorini aggiuntivi, massimo uno per turno.
7. Mainardo II — conte del Tirolo, duca di Carinzia dal 1286
Consolidò il Tirolo dopo la divisione dei domini di famiglia nel 1271 e divenne un importante alleato degli Asburgo. Il rafforzamento amministrativo e il controllo dei passaggi alpini suggeriscono un profilo di logistica territoriale. Morì nel 1295. Wikipedia.
Bonus: una tua Carovana scelta a inizio turno paga 1 PM in meno per il primo ingresso in Montagna del turno, minimo 1; +25 Fiorini nelle Tasse se possiedi almeno un territorio montuoso.
Malus: -1 nel primo combattimento navale da attaccante.
8. Ottocaro II di Boemia — re 1253–1278; carta regionale/rivale
Estese il proprio potere su Austria, Stiria, Carinzia e Carniola e partecipò alle crociate prussiane. Non riconobbe la supremazia di Rodolfo I; il conflitto culminò nella sconfitta e nella morte a Marchfeld nel 1278. Wikipedia.
Bonus: +1 in campo aperto con un esercito contenente Cavalieri; un miglioramento di fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: se dichiari guerra a un Regno cattolico paghi 1 PO aggiuntivo, massimo una volta per turno.
9. Venceslao II di Boemia — re dal 1278, governo personale successivo
Superata la minorità, rafforzò la monarchia boema. Lo sfruttamento dell'argento e la riforma monetaria del 1300 caratterizzano il suo regno; nello stesso anno fu incoronato re di Polonia. Non va chiamato imperatore né re d'Ungheria. Wikipedia.
Bonus: +1 Fiorino per ogni unità di Metalli venduta, massimo 30 per turno; una tecnologia per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: il primo nuovo Capitano acquistato nel turno costa 25 Fiorini in più.
Per uno scenario anteriore al 1300 lo sconto tecnologico rappresenta lo sviluppo amministrativo; una carta dedicata alla riforma monetaria deve essere datata 1300.
10. Giovanni I di Brabante — duca 1267–1294; carta regionale
Vinse a Worringen nel 1288 e incorporò il Limburgo. Principe cavalleresco e protagonista della politica renana, ebbe legami con le dinastie francesi e fiamminghe; morì per le ferite ricevute in un torneo nel 1294. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale in Pianura; dopo la prima conquista del turno ottieni 25 Fiorini dalla riserva.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il mantenimento della corte cavalleresca.
Nota di completezza dinastica: Alfonso X fu anch'egli eletto re dei Romani e mantenne la pretesa fino al 1275. La sua scheda completa è nel post Castiglia; per una variante imperiale si trasferisce quella stessa carta, senza duplicarla. Il mazzo imperiale può quindi attingere anche a quel profilo. Per il primo test sceglierei 8 carte, evitando di presentare tutti i principi regionali come governanti del medesimo Stato centralizzato.
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Leader 1265–1300 — 5/10 — Regno d’Ungheria
LEADER 1265–1300 — 5/10 — REGNO D'UNGHERIA
Biografie parafrasate da Wikipedia; effetti originali con le convenzioni del primo post. Una carta nazionale attiva, Capitano designato, bonus/malus militare su un lancio per turno prima del tiro. VF e acquisti rispettano LT e approvvigionamento. I grandi baroni sono candidati di coalizione: la loro presenza non significa che fossero tutti fedeli al re.
1. Béla IV — re 1235–1270
Dopo l'invasione mongola promosse ripopolamento, città e fortificazioni in pietra. Il conflitto con il figlio Stefano divise il regno e provocò la guerra civile del 1264–1265, seguita dall'accordo del 1266. Nel nostro intervallo conta la fase finale del suo governo. Wikipedia.
Bonus: una fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione in un territorio del Regno iniziale diverso dalla Capitale, scelto prima della fase.
2. Stefano V — re giovane prima del 1270; re d'Ungheria 1270–1272
Governò la parte orientale del paese e sconfisse l'esercito paterno a Isaszeg nel 1265. Condusse campagne nei Balcani e combatté Ottocaro II; morì nel 1272 dopo il rapimento del figlio Ladislao da parte di un grande signore. Wikipedia.
Bonus: +1 in battaglia campale da attaccante; +1 PM a un Carro da guerra che trasporta il Capitano designato.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse, come concessioni ai sostenitori del nuovo potere.
3. Ladislao IV il Cumano — re 1272–1290
Figlio di Stefano V ed Elisabetta la Cumana, salì al trono bambino. L'appoggio dei Cumani e la collaborazione militare con Rodolfo d'Asburgo convivevano con conflitti fra baroni e Chiesa. Affrontò l'invasione mongola del 1285; fu ucciso nel 1290. Wikipedia.
Bonus: +1 in Pianura se il contingente contiene Cavalieri; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti prima della fase, per l'instabilità politica e religiosa.
4. Andrea III il Veneziano — re 1290–1301
Ultimo sovrano della linea maschile degli Árpád, cercò di governare con il sostegno di prelati e assemblee contro i potentati territoriali. La sua legittimità fu contestata dagli Angioini; nel 1300 arrivò in Dalmazia Carlo Roberto, ma la successione generale iniziò dopo la morte di Andrea. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori scelti del Regno iniziale; una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -10% alle Tasse per le concessioni necessarie a mantenere il consenso.
5. Elisabetta la Cumana — regina e reggente 1272–1277
Moglie di Stefano V e madre di Ladislao IV, esercitò la reggenza durante la minorità del figlio. Gli anni furono segnati da rovesciamenti di governo e lotte fra lignaggi. Il legame cumano è documentato; le ricostruzioni sulla precisa identità di suo padre non sono concordi. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale; il primo patto diplomatico accettato con un Regno di religione diversa nel turno dà 25 Fiorini.
Malus: +1 Ribellione in un territorio scelto prima della fase.
6. Máté II Csák — comandante e palatino, morto nel 1283/1284
Sostenne Stefano nella guerra civile, partecipò al soccorso di Feketehalom e alla vittoria di Isaszeg del 1265. Fu voivoda di Transilvania e più volte palatino. Non è il successivo Máté III, suo nipote. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa; una volta per turno conserva 1 VF fra le perdite del Capitano designato in una battaglia persa, senza cambiare l'esito.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il peso delle fazioni baronali.
7. Péter I Csák — comandante e palatino, morto nel 1283/1284
Fratello di Máté II e padre di Máté III, partecipò alle campagne del 1265, al soccorso di Stefano e alle operazioni contro i Boemi. Le sue acquisizioni territoriali contribuirono alla base del successivo potere autonomo del figlio. Wikipedia.
Bonus: +1 nell'assalto a una fortificazione; +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato.
Malus: +1 Ribellione in un territorio diverso dalla Capitale.
8. Joachim Gutkeled — bano e protagonista politico, morto nel 1277
Ebbe un ruolo centrale nelle crisi di governo seguite a Stefano V. Il rapimento del giovane Ladislao nel 1272 e le alleanze con altri grandi lignaggi ne fanno un candidato per rappresentare il potere di corte, accompagnato da forte instabilità. Wikipedia.
Bonus: un Capitano per turno costa 25 Fiorini in meno; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione nel territorio della Capitale e in un altro territorio iniziale scelto prima della fase.
9. Iván Kőszegi — grande barone attivo nel periodo
Capo di un potente dominio occidentale, combatté in Austria e intervenne ripetutamente nella scelta del sovrano. Sostenne Andrea il Veneziano e poi gli si oppose, appoggiando gli Angioini. Non è un sovrano nazionale riconosciuto, ma un tipico «creatore di re». Wikipedia.
Bonus: +1 in un combattimento in Collina; +25 Fiorini dalla riserva dopo la prima conquista del turno del Capitano designato.
Malus: il primo patto diplomatico che revochi nel turno costa 1 PO aggiuntivo.
10. Amadeus Aba — palatino e comandante nella seconda metà del secolo
Servì durante i regni di Ladislao IV e Andrea III e sviluppò un grande potere nell'Ungheria nordorientale. La sua carriera militare e politica precede le lotte del Trecento, che non vanno anticipate nella carta. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa in Bosco o Collina; una fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per l'autonomia del potentato regionale.
11. Máté III Csák — attivo dal 1291; palatino 1296–1297
Combatté per Andrea III contro l'Austria e recuperò castelli occupati dai Kőszegi. Divenne poi uno dei maggiori oligarchi del regno. Il culmine del suo dominio indipendente è trecentesco: qui uso la carriera già attestata negli anni Novanta. Wikipedia.
Bonus: un miglioramento di fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno; +1 in difesa nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione nel territorio della Capitale, come tensione con la Corona.
12. Carlo Martello d'Angiò — pretendente angioino 1290–1295
Figlio di Carlo II di Napoli e di Maria d'Ungheria, rivendicò il trono contro Andrea III con sostegni ecclesiastici e croati. Non riuscì a governare l'intero regno. Va distinto dal figlio Carlo Roberto, il cui regno effettivo è successivo al 1300. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con Francia o un altro Regno cattolico nel turno dà 25 Fiorini; una costruzione religiosa per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -10% alle Tasse per la mancanza di controllo pieno sul territorio.
Carta opzionale di pretendente, senza correzione automatica dei confini sulla mappa.
Primo mazzo di 8: i quattro re, Elisabetta, Máté II, Péter I e Joachim. I quattro profili successivi ampliano l'ultimo decennio e le coalizioni baronali. Una carta di minorità rappresenta il governo della reggenza, non un bambino mandato personalmente a comandare l'esercito.
Biografie parafrasate da Wikipedia; effetti originali con le convenzioni del primo post. Una carta nazionale attiva, Capitano designato, bonus/malus militare su un lancio per turno prima del tiro. VF e acquisti rispettano LT e approvvigionamento. I grandi baroni sono candidati di coalizione: la loro presenza non significa che fossero tutti fedeli al re.
1. Béla IV — re 1235–1270
Dopo l'invasione mongola promosse ripopolamento, città e fortificazioni in pietra. Il conflitto con il figlio Stefano divise il regno e provocò la guerra civile del 1264–1265, seguita dall'accordo del 1266. Nel nostro intervallo conta la fase finale del suo governo. Wikipedia.
Bonus: una fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione in un territorio del Regno iniziale diverso dalla Capitale, scelto prima della fase.
2. Stefano V — re giovane prima del 1270; re d'Ungheria 1270–1272
Governò la parte orientale del paese e sconfisse l'esercito paterno a Isaszeg nel 1265. Condusse campagne nei Balcani e combatté Ottocaro II; morì nel 1272 dopo il rapimento del figlio Ladislao da parte di un grande signore. Wikipedia.
Bonus: +1 in battaglia campale da attaccante; +1 PM a un Carro da guerra che trasporta il Capitano designato.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse, come concessioni ai sostenitori del nuovo potere.
3. Ladislao IV il Cumano — re 1272–1290
Figlio di Stefano V ed Elisabetta la Cumana, salì al trono bambino. L'appoggio dei Cumani e la collaborazione militare con Rodolfo d'Asburgo convivevano con conflitti fra baroni e Chiesa. Affrontò l'invasione mongola del 1285; fu ucciso nel 1290. Wikipedia.
Bonus: +1 in Pianura se il contingente contiene Cavalieri; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti prima della fase, per l'instabilità politica e religiosa.
4. Andrea III il Veneziano — re 1290–1301
Ultimo sovrano della linea maschile degli Árpád, cercò di governare con il sostegno di prelati e assemblee contro i potentati territoriali. La sua legittimità fu contestata dagli Angioini; nel 1300 arrivò in Dalmazia Carlo Roberto, ma la successione generale iniziò dopo la morte di Andrea. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori scelti del Regno iniziale; una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -10% alle Tasse per le concessioni necessarie a mantenere il consenso.
5. Elisabetta la Cumana — regina e reggente 1272–1277
Moglie di Stefano V e madre di Ladislao IV, esercitò la reggenza durante la minorità del figlio. Gli anni furono segnati da rovesciamenti di governo e lotte fra lignaggi. Il legame cumano è documentato; le ricostruzioni sulla precisa identità di suo padre non sono concordi. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale; il primo patto diplomatico accettato con un Regno di religione diversa nel turno dà 25 Fiorini.
Malus: +1 Ribellione in un territorio scelto prima della fase.
6. Máté II Csák — comandante e palatino, morto nel 1283/1284
Sostenne Stefano nella guerra civile, partecipò al soccorso di Feketehalom e alla vittoria di Isaszeg del 1265. Fu voivoda di Transilvania e più volte palatino. Non è il successivo Máté III, suo nipote. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa; una volta per turno conserva 1 VF fra le perdite del Capitano designato in una battaglia persa, senza cambiare l'esito.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il peso delle fazioni baronali.
7. Péter I Csák — comandante e palatino, morto nel 1283/1284
Fratello di Máté II e padre di Máté III, partecipò alle campagne del 1265, al soccorso di Stefano e alle operazioni contro i Boemi. Le sue acquisizioni territoriali contribuirono alla base del successivo potere autonomo del figlio. Wikipedia.
Bonus: +1 nell'assalto a una fortificazione; +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato.
Malus: +1 Ribellione in un territorio diverso dalla Capitale.
8. Joachim Gutkeled — bano e protagonista politico, morto nel 1277
Ebbe un ruolo centrale nelle crisi di governo seguite a Stefano V. Il rapimento del giovane Ladislao nel 1272 e le alleanze con altri grandi lignaggi ne fanno un candidato per rappresentare il potere di corte, accompagnato da forte instabilità. Wikipedia.
Bonus: un Capitano per turno costa 25 Fiorini in meno; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione nel territorio della Capitale e in un altro territorio iniziale scelto prima della fase.
9. Iván Kőszegi — grande barone attivo nel periodo
Capo di un potente dominio occidentale, combatté in Austria e intervenne ripetutamente nella scelta del sovrano. Sostenne Andrea il Veneziano e poi gli si oppose, appoggiando gli Angioini. Non è un sovrano nazionale riconosciuto, ma un tipico «creatore di re». Wikipedia.
Bonus: +1 in un combattimento in Collina; +25 Fiorini dalla riserva dopo la prima conquista del turno del Capitano designato.
Malus: il primo patto diplomatico che revochi nel turno costa 1 PO aggiuntivo.
10. Amadeus Aba — palatino e comandante nella seconda metà del secolo
Servì durante i regni di Ladislao IV e Andrea III e sviluppò un grande potere nell'Ungheria nordorientale. La sua carriera militare e politica precede le lotte del Trecento, che non vanno anticipate nella carta. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa in Bosco o Collina; una fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per l'autonomia del potentato regionale.
11. Máté III Csák — attivo dal 1291; palatino 1296–1297
Combatté per Andrea III contro l'Austria e recuperò castelli occupati dai Kőszegi. Divenne poi uno dei maggiori oligarchi del regno. Il culmine del suo dominio indipendente è trecentesco: qui uso la carriera già attestata negli anni Novanta. Wikipedia.
Bonus: un miglioramento di fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno; +1 in difesa nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione nel territorio della Capitale, come tensione con la Corona.
12. Carlo Martello d'Angiò — pretendente angioino 1290–1295
Figlio di Carlo II di Napoli e di Maria d'Ungheria, rivendicò il trono contro Andrea III con sostegni ecclesiastici e croati. Non riuscì a governare l'intero regno. Va distinto dal figlio Carlo Roberto, il cui regno effettivo è successivo al 1300. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con Francia o un altro Regno cattolico nel turno dà 25 Fiorini; una costruzione religiosa per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -10% alle Tasse per la mancanza di controllo pieno sul territorio.
Carta opzionale di pretendente, senza correzione automatica dei confini sulla mappa.
Primo mazzo di 8: i quattro re, Elisabetta, Máté II, Péter I e Joachim. I quattro profili successivi ampliano l'ultimo decennio e le coalizioni baronali. Una carta di minorità rappresenta il governo della reggenza, non un bambino mandato personalmente a comandare l'esercito.
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Leader 1265–1300 — 6/10 — Impero Bizantino
LEADER 1265–1300 — 6/10 — BASILEIA TON RHOMAION / IMPERO BIZANTINO
Dieci candidati fra imperatori, generali e ammiragli. Valgono le convenzioni del primo post: una carta nazionale, un Capitano designato, modificatori militari su un lancio per turno; eccezioni espresse e limiti ordinari mantenuti. I fatti derivano dalle voci Wikipedia; gli effetti sono proposte di gioco.
1. Michele VIII Paleologo — imperatore 1259–1282
Restaurò l'impero a Costantinopoli nel 1261, ricostruì la capitale e sviluppò esercito e marina. Nel nostro periodo usò diplomazia e unione ecclesiastica per contrastare le minacce occidentali; la concentrazione nei Balcani lasciò più esposta la frontiera anatolica. Wikipedia.
Bonus: una costruzione civile nella Capitale per turno costa 50 Fiorini in meno; dopo il primo patto diplomatico accettato con un Regno cattolico nel turno puoi ridurre di 1 i tuoi CB verso quel contraente.
Malus: +1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti prima della fase, come costo delle controversie religiose e politiche.
2. Andronico II Paleologo — imperatore dal 1282
Abbandonò la politica unionista del padre e ridusse le spese militari, compresa la flotta, aumentando la dipendenza da potenze e forze esterne. Le grandi crisi con la Compagnia catalana e la guerra civile col nipote sono invece trecentesche. Wikipedia.
Bonus: +10% alle Tasse; una tecnologia per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -1 nel primo combattimento navale del turno, in attacco o difesa.
3. Michele IX Paleologo — coimperatore dal 1294
Figlio di Andronico II, fu incoronato e condivise il titolo imperiale con il padre. Wikipedia ne ricorda il coraggio personale e l'impegno per i soldati, insieme a sconfitte militari; molte delle campagne più note avvennero dopo il 1300. La carta iniziale deve rappresentare la coreggenza. Wikipedia.
Bonus: +2 VF nella fase Rinforzi; conserva 1 VF fra le perdite della prima battaglia del turno del Capitano designato, senza modificarne l'esito.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il sostegno finanziario alle truppe.
4. Giovanni Paleologo, fratello di Michele VIII — despota e comandante, morto nel 1274
Protagonista della vittoria di Pelagonia del 1259, continuò a operare nei Balcani e in Grecia. Combinò manovra, cavalleria mobile e sfruttamento delle divisioni avversarie. Va distinto dai numerosi imperatori e principi omonimi di epoche successive. Wikipedia.
Bonus: +1 in campo aperto; +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato.
Malus: -1 nel primo assalto del turno a una fortificazione di livello III.
5. Alessio Strategopulo — attivo ancora dopo la liberazione del 1265
Riconquistò Costantinopoli nel 1261 approfittando dell'assenza delle principali forze latine. In seguito fu catturato in Epiro e rilasciato nel 1265. È ancora documentato nel dicembre 1270 e morì fra il 1271 e il 1275; eviterei di assegnargli campagne tarde non documentate. Wikipedia.
Bonus: +1 nell'attacco a un territorio con edificio civile privo di fortificazione; un'azione di carico o scarico del Capitano designato e del suo contingente costa 1 PM in meno, minimo zero, una volta per turno.
Malus: -1 nel primo combattimento campale fuori dal Regno iniziale contro un nemico con più VF.
6. Michele Tarcaniota — generale, morto nel 1284
Nipote di Michele VIII, guidò l'esercito che liberò Berat dall'assedio angioino nel 1281. Operò poi in Tessaglia con sostegno navale; morì durante un'epidemia nella spedizione contro Demetriade. Wikipedia.
Bonus: +1 quando attacchi l'esercito che sta assediando una tua fortificazione; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse nel turno successivo a una battaglia fuori dal Regno iniziale, minimo zero, come costo logistico delle spedizioni.
7. Giovanni Tarcaniota — comandante e riformatore, attivo in Anatolia nel 1298–1300
Tentò di riorganizzare il sistema militare e di fermare gli abusi che sottraevano risorse ai soldati. I successi amministrativi incontrarono l'opposizione dei potenti locali; dopo il suo allontanamento le riforme furono abbandonate. Wikipedia.
Bonus: +2 VF nei Rinforzi; riduci di 1 la Ribellione nel territorio del Capitano designato.
Malus: +1 Ribellione in un altro territorio scelto prima della fase, per la resistenza delle élite alle riforme.
8. Licario — ammiraglio e comandante attivo negli anni Settanta
Di origine latina, entrò al servizio di Michele VIII e riconquistò numerose posizioni in Eubea e nell'Egeo. Divenne megas doux e sconfisse avversari latini anche a terra, senza riuscire a impadronirsi della città di Negroponte. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia navale; una Galea con il Capitano designato ha +1 PM.
Malus: -1 nel primo assalto del turno contro una fortificazione di livello III.
9. Alessio Ducas Filantropeno il Vecchio — ammiraglio, morto verso il 1275
Comandò la marina bizantina nelle campagne contro i Latini, sostenendo anche Licario. Partecipò alla vittoria navale di Demetriade, dove fu gravemente ferito, e ricevette la carica di megas doux. Non è l'omonimo nipote ribelle del 1295. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa navale; un acquisto o miglioramento di Galea per turno costa 25 Fiorini in meno.
Malus: il Carro da guerra con il Capitano designato ha -1 PM: il profilo concentra risorse sulla marina.
10. Alessio Filantropeno il Giovane — comandante 1293–1295
Figlio di Michele Tarcaniota e nipote dell'ammiraglio omonimo, ottenne importanti successi contro i potentati turchi in Asia Minore. Nel 1295 si ribellò ad Andronico II, fu tradito e accecato. Il ritorno al servizio del 1323 resta fuori dal periodo. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia terrestre nel Regno iniziale; +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se consentito dal normale posizionamento.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale per l'autonomia politica del comandante.
Correzione del primo elenco del 2021: i due Filantropeni sono persone distinte. Il generico «Teodoro Ducas» va identificato prima di produrre una carta: se si intende Teodoro Comneno Ducas d'Epiro, morto prima del 1265, è fuori periodo. Non includerei Roger de Flor come generale bizantino prima del 1300: il servizio imperiale della Compagnia catalana comincia nel 1303.
Primo mazzo di 8: Michele VIII, Andronico II, Michele IX, Giovanni Paleologo, Michele Tarcaniota, Giovanni Tarcaniota, Licario e Alessio Filantropeno il Giovane. Strategopulo e il Vecchio ampliano gli scenari iniziali.
Dieci candidati fra imperatori, generali e ammiragli. Valgono le convenzioni del primo post: una carta nazionale, un Capitano designato, modificatori militari su un lancio per turno; eccezioni espresse e limiti ordinari mantenuti. I fatti derivano dalle voci Wikipedia; gli effetti sono proposte di gioco.
1. Michele VIII Paleologo — imperatore 1259–1282
Restaurò l'impero a Costantinopoli nel 1261, ricostruì la capitale e sviluppò esercito e marina. Nel nostro periodo usò diplomazia e unione ecclesiastica per contrastare le minacce occidentali; la concentrazione nei Balcani lasciò più esposta la frontiera anatolica. Wikipedia.
Bonus: una costruzione civile nella Capitale per turno costa 50 Fiorini in meno; dopo il primo patto diplomatico accettato con un Regno cattolico nel turno puoi ridurre di 1 i tuoi CB verso quel contraente.
Malus: +1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti prima della fase, come costo delle controversie religiose e politiche.
2. Andronico II Paleologo — imperatore dal 1282
Abbandonò la politica unionista del padre e ridusse le spese militari, compresa la flotta, aumentando la dipendenza da potenze e forze esterne. Le grandi crisi con la Compagnia catalana e la guerra civile col nipote sono invece trecentesche. Wikipedia.
Bonus: +10% alle Tasse; una tecnologia per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -1 nel primo combattimento navale del turno, in attacco o difesa.
3. Michele IX Paleologo — coimperatore dal 1294
Figlio di Andronico II, fu incoronato e condivise il titolo imperiale con il padre. Wikipedia ne ricorda il coraggio personale e l'impegno per i soldati, insieme a sconfitte militari; molte delle campagne più note avvennero dopo il 1300. La carta iniziale deve rappresentare la coreggenza. Wikipedia.
Bonus: +2 VF nella fase Rinforzi; conserva 1 VF fra le perdite della prima battaglia del turno del Capitano designato, senza modificarne l'esito.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il sostegno finanziario alle truppe.
4. Giovanni Paleologo, fratello di Michele VIII — despota e comandante, morto nel 1274
Protagonista della vittoria di Pelagonia del 1259, continuò a operare nei Balcani e in Grecia. Combinò manovra, cavalleria mobile e sfruttamento delle divisioni avversarie. Va distinto dai numerosi imperatori e principi omonimi di epoche successive. Wikipedia.
Bonus: +1 in campo aperto; +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato.
Malus: -1 nel primo assalto del turno a una fortificazione di livello III.
5. Alessio Strategopulo — attivo ancora dopo la liberazione del 1265
Riconquistò Costantinopoli nel 1261 approfittando dell'assenza delle principali forze latine. In seguito fu catturato in Epiro e rilasciato nel 1265. È ancora documentato nel dicembre 1270 e morì fra il 1271 e il 1275; eviterei di assegnargli campagne tarde non documentate. Wikipedia.
Bonus: +1 nell'attacco a un territorio con edificio civile privo di fortificazione; un'azione di carico o scarico del Capitano designato e del suo contingente costa 1 PM in meno, minimo zero, una volta per turno.
Malus: -1 nel primo combattimento campale fuori dal Regno iniziale contro un nemico con più VF.
6. Michele Tarcaniota — generale, morto nel 1284
Nipote di Michele VIII, guidò l'esercito che liberò Berat dall'assedio angioino nel 1281. Operò poi in Tessaglia con sostegno navale; morì durante un'epidemia nella spedizione contro Demetriade. Wikipedia.
Bonus: +1 quando attacchi l'esercito che sta assediando una tua fortificazione; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse nel turno successivo a una battaglia fuori dal Regno iniziale, minimo zero, come costo logistico delle spedizioni.
7. Giovanni Tarcaniota — comandante e riformatore, attivo in Anatolia nel 1298–1300
Tentò di riorganizzare il sistema militare e di fermare gli abusi che sottraevano risorse ai soldati. I successi amministrativi incontrarono l'opposizione dei potenti locali; dopo il suo allontanamento le riforme furono abbandonate. Wikipedia.
Bonus: +2 VF nei Rinforzi; riduci di 1 la Ribellione nel territorio del Capitano designato.
Malus: +1 Ribellione in un altro territorio scelto prima della fase, per la resistenza delle élite alle riforme.
8. Licario — ammiraglio e comandante attivo negli anni Settanta
Di origine latina, entrò al servizio di Michele VIII e riconquistò numerose posizioni in Eubea e nell'Egeo. Divenne megas doux e sconfisse avversari latini anche a terra, senza riuscire a impadronirsi della città di Negroponte. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia navale; una Galea con il Capitano designato ha +1 PM.
Malus: -1 nel primo assalto del turno contro una fortificazione di livello III.
9. Alessio Ducas Filantropeno il Vecchio — ammiraglio, morto verso il 1275
Comandò la marina bizantina nelle campagne contro i Latini, sostenendo anche Licario. Partecipò alla vittoria navale di Demetriade, dove fu gravemente ferito, e ricevette la carica di megas doux. Non è l'omonimo nipote ribelle del 1295. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa navale; un acquisto o miglioramento di Galea per turno costa 25 Fiorini in meno.
Malus: il Carro da guerra con il Capitano designato ha -1 PM: il profilo concentra risorse sulla marina.
10. Alessio Filantropeno il Giovane — comandante 1293–1295
Figlio di Michele Tarcaniota e nipote dell'ammiraglio omonimo, ottenne importanti successi contro i potentati turchi in Asia Minore. Nel 1295 si ribellò ad Andronico II, fu tradito e accecato. Il ritorno al servizio del 1323 resta fuori dal periodo. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia terrestre nel Regno iniziale; +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se consentito dal normale posizionamento.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale per l'autonomia politica del comandante.
Correzione del primo elenco del 2021: i due Filantropeni sono persone distinte. Il generico «Teodoro Ducas» va identificato prima di produrre una carta: se si intende Teodoro Comneno Ducas d'Epiro, morto prima del 1265, è fuori periodo. Non includerei Roger de Flor come generale bizantino prima del 1300: il servizio imperiale della Compagnia catalana comincia nel 1303.
Primo mazzo di 8: Michele VIII, Andronico II, Michele IX, Giovanni Paleologo, Michele Tarcaniota, Giovanni Tarcaniota, Licario e Alessio Filantropeno il Giovane. Strategopulo e il Vecchio ampliano gli scenari iniziali.
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Leader 1265–1300 — 7/10 — Repubblica di Novgorod
LEADER 1265–1300 — 7/10 — REPUBBLICA DI NOVGOROD
Qui non cercherei una dinastia di re: il principe conviveva con istituzioni cittadine e grandi famiglie. Le cronologie delle liste e delle singole voci Wikipedia non coincidono sempre nei dettagli, perciò indico i periodi di attività senza fingere una successione perfettamente lineare. Sono sette candidati verificabili fra principi, rappresentanti cittadini e il vicino alleato di Pskov.
Valgono le convenzioni del primo post: una carta nazionale attiva, Capitano designato, un lancio modificato per turno e normali limiti di VF/LT. Gli effetti sono originali, le biografie parafrasi. Wikipedia: istituzioni e principi di Novgorod.
1. Jaroslav Jaroslavič di Tver' — principe attivo a Novgorod negli anni Sessanta e fino al 1270/1271
Fratello di Aleksandr Nevskij, fu principe di Tver' e gran principe di Vladimir. Il controllo di Novgorod richiese accordi con le fazioni cittadine e competizione con altri Rjurikidi; la crisi del 1270 fu composta attraverso una mediazione ecclesiastica. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione nel territorio della Capitale; dopo il primo patto diplomatico accettato con un Regno ortodosso nel turno puoi eliminare 1 CB che possiedi verso quel contraente.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse, come concessioni richieste dalle istituzioni e dai signori locali.
2. Dmitrij Aleksandrovič di Perejaslavl' — comandante nel 1268 e più volte principe di Novgorod
Figlio di Nevskij, partecipò alla battaglia di Rakovor/Wesenberg nel 1268 e contese il controllo della regione a parenti e rivali. Costruì Kopor'e, suscitando l'opposizione dei Novgorodiani; la rivalità col fratello Andrej coinvolse l'Orda. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale in difesa; una fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: +1 Ribellione nel territorio della Capitale.
3. Vasilij Jaroslavič di Kostroma — gran principe 1272–1276; principe di Novgorod dal 1273
Figlio minore di Jaroslav II e fratello di Nevskij, ricevette Kostroma e succedette al fratello nella dignità di gran principe. Conservò la propria base a Kostroma anziché trasferirsi a Vladimir. La voce è breve e non documenta grandi campagne da trasformare in bonus offensivi. Wikipedia.
Bonus: +25 Fiorini alle Tasse; una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -1 nel primo attacco del turno fuori dal Regno iniziale. È una scelta di bilanciamento per un profilo di consolidamento, non una sconfitta storica inventata.
4. Andrej Aleksandrovič di Gorodec — principe e rivale di Dmitrij negli anni Ottanta e Novanta
Ottenne il sostegno dell'Orda nella lotta col fratello. La spedizione del 1293 con Dyuden devastò numerose città russe; Novgorod evitò l'attacco pagando e accettando Andrej. La vittoria sugli Svedesi a Landskrona è del 1301 e resta esclusa dalla carta del periodo. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con l'Orda d'Oro nel turno dà 25 Fiorini; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione in due territori iniziali scelti prima della fase, per il costo interno dell'appoggio esterno.
5. Jurij Andreevič di Suzdal' — luogotenente e comandante a Novgorod nel 1267–1268
Principe di Suzdal' dal 1264, trascorse molto tempo a Novgorod come namestnik. Guidò la spedizione del 1267 verso Wesenberg e partecipò ai conflitti successivi. Le cronache sulla battaglia divergono: eviterei una carta che lo dichiari infallibile o certamente traditore. Wikipedia.
Bonus: +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato; conserva 1 VF nella prima ritirata consentita del turno di quel contingente.
Malus: -1 nel primo assalto del turno a una fortificazione.
6. Michail Fëdorovič — posadnik e comandante, morto nel 1268
Fu promotore dell'offensiva contro Wesenberg e morì nella battaglia del 1268. La voce sulla battaglia ne documenta il ruolo cittadino e militare; non gli attribuirei una lunga carriera o date di nascita non verificate. Wikipedia: battaglia di Wesenberg.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nella Capitale; +1 in difesa con un esercito che comprende Arcieri.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il finanziamento della mobilitazione cittadina.
7. Dovmont / Daumantas di Pskov — principe 1266–1299; carta di alleato regionale
Nobile lituano rifugiatosi a Pskov e battezzato Timofej, guidò la città contro nemici esterni e combatté anche a Rakovor. Sotto di lui Pskov accrebbe l'autonomia da Novgorod. Non fu un principe di Novgorod: l'inclusione nel mazzo è una scelta esplicita di coalizione regionale. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa dentro una fortificazione; conserva 1 VF fra le perdite della prima battaglia persa del turno del Capitano designato.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse, come risorse trattenute dalla componente autonoma della coalizione.
Per il primo mazzo: questi sette profili bastano già a superare l'obiettivo minimo di sei carte discusso nel 2021, senza spostare qui principi di Mosca o di Tver' che non ricoprirono incarichi a Novgorod nel periodo. Dovmont va contrassegnato «Pskov/alleato»; per un mazzo strettamente cittadino rimangono sei candidati. Aleksandr Nevskij, morto nel 1263, è escluso, pur essendo il nome più noto.
Qui non cercherei una dinastia di re: il principe conviveva con istituzioni cittadine e grandi famiglie. Le cronologie delle liste e delle singole voci Wikipedia non coincidono sempre nei dettagli, perciò indico i periodi di attività senza fingere una successione perfettamente lineare. Sono sette candidati verificabili fra principi, rappresentanti cittadini e il vicino alleato di Pskov.
Valgono le convenzioni del primo post: una carta nazionale attiva, Capitano designato, un lancio modificato per turno e normali limiti di VF/LT. Gli effetti sono originali, le biografie parafrasi. Wikipedia: istituzioni e principi di Novgorod.
1. Jaroslav Jaroslavič di Tver' — principe attivo a Novgorod negli anni Sessanta e fino al 1270/1271
Fratello di Aleksandr Nevskij, fu principe di Tver' e gran principe di Vladimir. Il controllo di Novgorod richiese accordi con le fazioni cittadine e competizione con altri Rjurikidi; la crisi del 1270 fu composta attraverso una mediazione ecclesiastica. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione nel territorio della Capitale; dopo il primo patto diplomatico accettato con un Regno ortodosso nel turno puoi eliminare 1 CB che possiedi verso quel contraente.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse, come concessioni richieste dalle istituzioni e dai signori locali.
2. Dmitrij Aleksandrovič di Perejaslavl' — comandante nel 1268 e più volte principe di Novgorod
Figlio di Nevskij, partecipò alla battaglia di Rakovor/Wesenberg nel 1268 e contese il controllo della regione a parenti e rivali. Costruì Kopor'e, suscitando l'opposizione dei Novgorodiani; la rivalità col fratello Andrej coinvolse l'Orda. Wikipedia.
Bonus: +1 in una battaglia campale in difesa; una fortificazione per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: +1 Ribellione nel territorio della Capitale.
3. Vasilij Jaroslavič di Kostroma — gran principe 1272–1276; principe di Novgorod dal 1273
Figlio minore di Jaroslav II e fratello di Nevskij, ricevette Kostroma e succedette al fratello nella dignità di gran principe. Conservò la propria base a Kostroma anziché trasferirsi a Vladimir. La voce è breve e non documenta grandi campagne da trasformare in bonus offensivi. Wikipedia.
Bonus: +25 Fiorini alle Tasse; una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -1 nel primo attacco del turno fuori dal Regno iniziale. È una scelta di bilanciamento per un profilo di consolidamento, non una sconfitta storica inventata.
4. Andrej Aleksandrovič di Gorodec — principe e rivale di Dmitrij negli anni Ottanta e Novanta
Ottenne il sostegno dell'Orda nella lotta col fratello. La spedizione del 1293 con Dyuden devastò numerose città russe; Novgorod evitò l'attacco pagando e accettando Andrej. La vittoria sugli Svedesi a Landskrona è del 1301 e resta esclusa dalla carta del periodo. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con l'Orda d'Oro nel turno dà 25 Fiorini; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione in due territori iniziali scelti prima della fase, per il costo interno dell'appoggio esterno.
5. Jurij Andreevič di Suzdal' — luogotenente e comandante a Novgorod nel 1267–1268
Principe di Suzdal' dal 1264, trascorse molto tempo a Novgorod come namestnik. Guidò la spedizione del 1267 verso Wesenberg e partecipò ai conflitti successivi. Le cronache sulla battaglia divergono: eviterei una carta che lo dichiari infallibile o certamente traditore. Wikipedia.
Bonus: +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato; conserva 1 VF nella prima ritirata consentita del turno di quel contingente.
Malus: -1 nel primo assalto del turno a una fortificazione.
6. Michail Fëdorovič — posadnik e comandante, morto nel 1268
Fu promotore dell'offensiva contro Wesenberg e morì nella battaglia del 1268. La voce sulla battaglia ne documenta il ruolo cittadino e militare; non gli attribuirei una lunga carriera o date di nascita non verificate. Wikipedia: battaglia di Wesenberg.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nella Capitale; +1 in difesa con un esercito che comprende Arcieri.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per il finanziamento della mobilitazione cittadina.
7. Dovmont / Daumantas di Pskov — principe 1266–1299; carta di alleato regionale
Nobile lituano rifugiatosi a Pskov e battezzato Timofej, guidò la città contro nemici esterni e combatté anche a Rakovor. Sotto di lui Pskov accrebbe l'autonomia da Novgorod. Non fu un principe di Novgorod: l'inclusione nel mazzo è una scelta esplicita di coalizione regionale. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa dentro una fortificazione; conserva 1 VF fra le perdite della prima battaglia persa del turno del Capitano designato.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse, come risorse trattenute dalla componente autonoma della coalizione.
Per il primo mazzo: questi sette profili bastano già a superare l'obiettivo minimo di sei carte discusso nel 2021, senza spostare qui principi di Mosca o di Tver' che non ricoprirono incarichi a Novgorod nel periodo. Dovmont va contrassegnato «Pskov/alleato»; per un mazzo strettamente cittadino rimangono sei candidati. Aleksandr Nevskij, morto nel 1263, è escluso, pur essendo il nome più noto.
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Leader 1265–1300 — 8/10 — Sultanato Hafside
LEADER 1265–1300 — 8/10 — SULTANATO DEGLI HAFSIDI
La ricerca non deve confondere Hafsidi di Tunisi, ramo di Béjaïa, Merinidi del Marocco e Zayyanidi di Tlemcen. Raccolgo qui otto profili, indicando usurpazione e divisioni territoriali. La numerazione e alcuni titoli cambiano fra le voci: per stampare le carte userei nome completo e date, non il solo numero dinastico.
Convenzioni del primo post: una carta nazionale, modificatori militari su un lancio per turno, Capitano designato, nessuna deroga implicita a LT e approvvigionamento. Biografie da Wikipedia; effetti originali. Per questo mazzo conservo anche profili meno brillanti: la scarsità di notizie non autorizza a inventare vittorie o riforme.
1. Muhammad I al-Mustansir — sovrano 1249–1277
Consolidò il dominio hafside e rivendicò il titolo califfale. Nel 1270 affrontò l'ottava crociata e concluse l'accordo che pose fine alla spedizione. Il regno beneficiava degli scambi mediterranei e transahariani, ma la pace comportò oneri finanziari. Wikipedia; dinastia hafside.
Bonus: +1 Fiorino per unità di merce venduta, massimo 30 per turno; +1 in difesa nel Regno iniziale.
Malus: -25 Fiorini a ogni fase Tasse, come obblighi tributari e diplomatici.
2. Yahya II al-Wathiq — sovrano 1277–1279
Succedette ad al-Mustansir. Il potere del cancelliere e la rivolta di Béjaïa indebolirono il governo; lo zio Ibrahim lo depose e lo fece uccidere. Durante il suo breve regno venne aperta la porta Bab Jedid nella cinta di Tunisi. Wikipedia.
Bonus: una fortificazione nella Capitale per turno costa 50 Fiorini in meno; +25 Fiorini alle Tasse se possiedi almeno un edificio civile di livello III.
Malus: +1 Ribellione in due territori diversi dalla Capitale, scelti prima della fase.
3. Abu Ishaq Ibrahim I — emiro 1279–1283
Rientrò dall'esilio e rovesciò il nipote. Mantenne rapporti diplomatici e commerciali con potenze italiane e Tlemcen, accompagnati da tributi. La rivolta di Ibn Abi Umara lo costrinse alla fuga e infine alla morte. Wikipedia.
Bonus: una Carovana per turno costa 25 Fiorini in meno; una vendita a un edificio civile di un altro giocatore rende 25 Fiorini extra, una sola volta per turno.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per gli obblighi verso potenze esterne.
4. Abu Faris al-Mu'tamid — governatore di Béjaïa e pretendente nel 1283
Figlio di Ibrahim, lo costrinse ad abdicare a Béjaïa. Guidò l'esercito contro Ibn Abi Umara e morì nella sconfitta del giugno 1283. È un governante effimero, non una seconda figura da duplicare soltanto perché le liste adottano titoli diversi. Wikipedia: Hafsidi di Béjaïa.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se il normale posizionamento lo ammette; +1 nel primo attacco terrestre del turno nel Regno iniziale.
Malus: -1 nel primo lancio difensivo in campo aperto.
Profilo militare di una coalizione di breve durata; non gli attribuisco vittorie non documentate.
5. Ahmad ibn Marzuq ibn Abi Umara — usurpatore 1283–1284
Si presentò come al-Fadl, figlio sopravvissuto di un precedente sovrano, ottenendo appoggio tribale. Occupò Tunisi durante la crisi di Ibrahim; Abu Hafs Umar lo rovesciò nel 1284 e lo fece giustiziare. Non è un membro certo della dinastia hafside. Wikipedia: origine della rivolta; caduta dell'usurpatore.
Bonus: +3 VF di Rinforzi nel Regno iniziale; un Carro da guerra con il Capitano designato paga 1 PM in meno per il primo ingresso nel Deserto del turno, minimo 1.
Malus: +1 Ribellione in due territori con edificio civile scelti prima della fase; se ne hai meno di due, si applica a quelli disponibili.
6. Abu Hafs Umar ibn Yahya — sovrano 1284–1295
Restaurò il potere hafside dopo Ibn Abi Umara, premiò i sostenitori tribali e cercò di ricostruire lo Stato. Non riuscì a impedire la separazione di Béjaïa e Costantina. Promosse anche lavori alla grande moschea di Qayrawan. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale; una costruzione religiosa per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -5 Fiorini nelle Tasse per ogni territorio del Regno iniziale posseduto, massimo 25 Fiorini, come concessioni alle élite locali.
7. Abu Asida Muhammad II — sovrano dal 1295
Figlio postumo di Yahya II, succedette a Umar e regnò fino al 1309. La sua posizione deriva dalla continuità dinastica. I trattati con Aragona e Venezia e l'accordo successorio con Béjaïa descritti nella voce appartengono al Trecento: qui non li presento come decisioni già compiute entro il 1300. Wikipedia.
Bonus: +25 Fiorini alle Tasse; -1 Ribellione nella Capitale.
Malus: -1 nel primo attacco terrestre fuori dal Regno iniziale. È il contrappeso di gioco a un profilo di continuità e consolidamento, non una sconfitta inventata.
8. Abu Zakariya Yahya, figlio di Ibrahim — emiro di Béjaïa nella crisi degli anni Ottanta, fino al 1301
Costruì un dominio autonomo su Béjaïa e Costantina e tentò di estendere il potere verso Tunisi. Le alleanze di Tunisi lo costrinsero a rinunciare alla riunificazione. Non è il fondatore della dinastia, morto nel 1249, né Yahya II al-Wathiq. Wikipedia.
Bonus: +1 PM a una Carovana scelta a inizio turno; +25 Fiorini nelle Tasse se possiedi almeno un territorio desertico.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale per la frammentazione politica.
Carta del ramo occidentale, da contrassegnare «Béjaïa»: non tutti gli Hafsidi obbedivano a Tunisi.
Per la stampa: l'elenco dinastico generale cita anche un brevissimo «Abd al-Aziz I» nel 1283. Prima di farne una nona carta serve sciogliere il rapporto con il profilo di Abu Faris al-Mu'tamid e verificare meglio la nomenclatura: non lo moltiplicherei artificialmente. Questo mazzo può già avere sei sovrani di Tunisi, includendo l'usurpatore, e due candidati della crisi di Béjaïa. Ibn Khaldun, nato nel 1332, non appartiene al periodo.
La ricerca non deve confondere Hafsidi di Tunisi, ramo di Béjaïa, Merinidi del Marocco e Zayyanidi di Tlemcen. Raccolgo qui otto profili, indicando usurpazione e divisioni territoriali. La numerazione e alcuni titoli cambiano fra le voci: per stampare le carte userei nome completo e date, non il solo numero dinastico.
Convenzioni del primo post: una carta nazionale, modificatori militari su un lancio per turno, Capitano designato, nessuna deroga implicita a LT e approvvigionamento. Biografie da Wikipedia; effetti originali. Per questo mazzo conservo anche profili meno brillanti: la scarsità di notizie non autorizza a inventare vittorie o riforme.
1. Muhammad I al-Mustansir — sovrano 1249–1277
Consolidò il dominio hafside e rivendicò il titolo califfale. Nel 1270 affrontò l'ottava crociata e concluse l'accordo che pose fine alla spedizione. Il regno beneficiava degli scambi mediterranei e transahariani, ma la pace comportò oneri finanziari. Wikipedia; dinastia hafside.
Bonus: +1 Fiorino per unità di merce venduta, massimo 30 per turno; +1 in difesa nel Regno iniziale.
Malus: -25 Fiorini a ogni fase Tasse, come obblighi tributari e diplomatici.
2. Yahya II al-Wathiq — sovrano 1277–1279
Succedette ad al-Mustansir. Il potere del cancelliere e la rivolta di Béjaïa indebolirono il governo; lo zio Ibrahim lo depose e lo fece uccidere. Durante il suo breve regno venne aperta la porta Bab Jedid nella cinta di Tunisi. Wikipedia.
Bonus: una fortificazione nella Capitale per turno costa 50 Fiorini in meno; +25 Fiorini alle Tasse se possiedi almeno un edificio civile di livello III.
Malus: +1 Ribellione in due territori diversi dalla Capitale, scelti prima della fase.
3. Abu Ishaq Ibrahim I — emiro 1279–1283
Rientrò dall'esilio e rovesciò il nipote. Mantenne rapporti diplomatici e commerciali con potenze italiane e Tlemcen, accompagnati da tributi. La rivolta di Ibn Abi Umara lo costrinse alla fuga e infine alla morte. Wikipedia.
Bonus: una Carovana per turno costa 25 Fiorini in meno; una vendita a un edificio civile di un altro giocatore rende 25 Fiorini extra, una sola volta per turno.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per gli obblighi verso potenze esterne.
4. Abu Faris al-Mu'tamid — governatore di Béjaïa e pretendente nel 1283
Figlio di Ibrahim, lo costrinse ad abdicare a Béjaïa. Guidò l'esercito contro Ibn Abi Umara e morì nella sconfitta del giugno 1283. È un governante effimero, non una seconda figura da duplicare soltanto perché le liste adottano titoli diversi. Wikipedia: Hafsidi di Béjaïa.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se il normale posizionamento lo ammette; +1 nel primo attacco terrestre del turno nel Regno iniziale.
Malus: -1 nel primo lancio difensivo in campo aperto.
Profilo militare di una coalizione di breve durata; non gli attribuisco vittorie non documentate.
5. Ahmad ibn Marzuq ibn Abi Umara — usurpatore 1283–1284
Si presentò come al-Fadl, figlio sopravvissuto di un precedente sovrano, ottenendo appoggio tribale. Occupò Tunisi durante la crisi di Ibrahim; Abu Hafs Umar lo rovesciò nel 1284 e lo fece giustiziare. Non è un membro certo della dinastia hafside. Wikipedia: origine della rivolta; caduta dell'usurpatore.
Bonus: +3 VF di Rinforzi nel Regno iniziale; un Carro da guerra con il Capitano designato paga 1 PM in meno per il primo ingresso nel Deserto del turno, minimo 1.
Malus: +1 Ribellione in due territori con edificio civile scelti prima della fase; se ne hai meno di due, si applica a quelli disponibili.
6. Abu Hafs Umar ibn Yahya — sovrano 1284–1295
Restaurò il potere hafside dopo Ibn Abi Umara, premiò i sostenitori tribali e cercò di ricostruire lo Stato. Non riuscì a impedire la separazione di Béjaïa e Costantina. Promosse anche lavori alla grande moschea di Qayrawan. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale; una costruzione religiosa per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: -5 Fiorini nelle Tasse per ogni territorio del Regno iniziale posseduto, massimo 25 Fiorini, come concessioni alle élite locali.
7. Abu Asida Muhammad II — sovrano dal 1295
Figlio postumo di Yahya II, succedette a Umar e regnò fino al 1309. La sua posizione deriva dalla continuità dinastica. I trattati con Aragona e Venezia e l'accordo successorio con Béjaïa descritti nella voce appartengono al Trecento: qui non li presento come decisioni già compiute entro il 1300. Wikipedia.
Bonus: +25 Fiorini alle Tasse; -1 Ribellione nella Capitale.
Malus: -1 nel primo attacco terrestre fuori dal Regno iniziale. È il contrappeso di gioco a un profilo di continuità e consolidamento, non una sconfitta inventata.
8. Abu Zakariya Yahya, figlio di Ibrahim — emiro di Béjaïa nella crisi degli anni Ottanta, fino al 1301
Costruì un dominio autonomo su Béjaïa e Costantina e tentò di estendere il potere verso Tunisi. Le alleanze di Tunisi lo costrinsero a rinunciare alla riunificazione. Non è il fondatore della dinastia, morto nel 1249, né Yahya II al-Wathiq. Wikipedia.
Bonus: +1 PM a una Carovana scelta a inizio turno; +25 Fiorini nelle Tasse se possiedi almeno un territorio desertico.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale per la frammentazione politica.
Carta del ramo occidentale, da contrassegnare «Béjaïa»: non tutti gli Hafsidi obbedivano a Tunisi.
Per la stampa: l'elenco dinastico generale cita anche un brevissimo «Abd al-Aziz I» nel 1283. Prima di farne una nona carta serve sciogliere il rapporto con il profilo di Abu Faris al-Mu'tamid e verificare meglio la nomenclatura: non lo moltiplicherei artificialmente. Questo mazzo può già avere sei sovrani di Tunisi, includendo l'usurpatore, e due candidati della crisi di Béjaïa. Ibn Khaldun, nato nel 1332, non appartiene al periodo.
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Leader 1265–1300 — 9/10 — Sultanato Mamelucco
LEADER 1265–1300 — 9/10 — SULTANATO DEI MAMELUCCHI
Otto sultani della successione principale più due comandanti/pretendenti. Le voci possono differire di pochi giorni nelle date di morte: sulle carte userei l'anno. Non confondere al-Adil Kitbugha con Kitbuqa Noyan, comandante mongolo morto nel 1260, né il sultano Baraka con Berke dell'Orda.
Biografie da Wikipedia; due bonus e un malus originali per carta. Convenzioni del primo post: una carta nazionale attiva, Capitano designato, modificatori militari su un solo lancio per turno dichiarato prima del tiro, limiti di LT e approvvigionamento invariati salvo eccezione espressa. Wikipedia: successione dei sultani.
1. Baybars / Baibars — sultano 1260–1277
Già protagonista della vittoria di Ain Jalut del 1260, nel nostro periodo condusse campagne contro i possedimenti crociati e conquistò Antiochia nel 1268. Rafforzò il predominio mamelucco con azione militare e diplomatica e sviluppò i collegamenti fra Egitto e Siria. Wikipedia.
Bonus: +1 nell'assalto a una fortificazione; +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato.
Malus: nel turno in cui attacchi fuori dal Regno iniziale sottrai 25 Fiorini alle prossime Tasse, minimo zero, come costo della rete militare e logistica.
2. Al-Sa'id Baraka — sultano 1277–1279
Figlio di Baybars, tentò di sostituire i potenti emiri paterni con propri sostenitori. Mandò Qalawun e Baysari in spedizione, ma l'opposizione degli emiri lo costrinse ad abdicare. Si ritirò ad al-Karak e morì nel 1280. Wikipedia.
Bonus: il primo Capitano acquistato nel turno costa 25 Fiorini in meno; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale e in un altro territorio iniziale scelto prima della fase.
3. Al-Adil Salamish / Solamish — sultano per pochi mesi nel 1279
Figlio di Baybars, aveva sette anni quando gli emiri lo posero sul trono sotto la tutela di Qalawun. Lo stesso Qalawun lo depose. La carta deve rappresentare la reggenza e la continuità formale, non qualità militari personali di un bambino. Wikipedia.
Bonus: una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno; +1 in difesa nel territorio della Capitale.
Malus: -10% alle Tasse, come risorse e potere trattenuti dai tutori militari.
4. Al-Mansur Qalawun — sultano 1279–1290
Asceso attraverso l'élite militare mamelucca, sostituì la dinastia di Baybars. Consolidò il sultanato, affrontò la minaccia mongola e conquistò Tripoli nel 1289. Preparò la campagna contro Acri, ma morì prima della conquista del 1291 compiuta dal figlio. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa contro un'invasione barbara; una Macchina d'assedio per turno costa 25 Fiorini in meno.
Malus: -25 Fiorini a ogni fase Tasse, come mantenimento dell'apparato militare.
5. Al-Ashraf Khalil — sultano 1290–1293
Figlio di Qalawun, conquistò Acri nel 1291 e completò la distruzione delle principali basi crociate sulla costa siro-palestinese. Le tensioni con gli emiri culminarono nel suo assassinio, organizzato da Baydara e altri congiurati nel 1293. Wikipedia.
Bonus: +1 nell'assalto a una fortificazione; una tua Macchina d'assedio scelta a inizio turno può abbreviare di un turno un solo assedio, con durata minima di un turno e senza superare altri prerequisiti.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale per i conflitti interni all'élite.
6. Al-Nasir Muhammad — sultano 1293–1294 e nuovamente dal 1299
Figlio di Qalawun, salì al trono bambino e fu inizialmente controllato da uomini più potenti. Deposto da Kitbugha, tornò nel 1299. Le grandi riforme e i successi del suo lungo governo autonomo sono soprattutto trecenteschi: qui il profilo riguarda le prime due ascese. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nella Capitale; una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: il primo Capitano acquistato nel turno costa 25 Fiorini in più, come costo del compromesso con gli emiri.
7. Al-Adil Kitbugha — reggente dal 1293, sultano 1294–1296
Di origine mongola, catturato nel 1260 e poi entrato nel sistema mamelucco, divenne emiro e reggente di al-Nasir. Depose il giovane sultano, ma il proprio governo fu contestato e Lajin lo sostituì. Non era il generale dell'Ilkhanato ucciso ad Ain Jalut. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con un Regno di religione diversa nel turno dà 25 Fiorini; +1 in difesa con il Capitano designato.
Malus: +1 Ribellione in due territori scelti prima della fase, come costo delle lotte fra le componenti dell'élite militare.
8. Al-Mansur Lajin — sultano 1296–1299
Fu governatore di Damasco e partecipò agli intrighi seguiti all'assassinio di Khalil. Sostituì Kitbugha, ma l'ascesa del proprio favorito Mankutumur scontentò gli emiri; entrambi furono uccisi nel gennaio 1299. Organizzò anche operazioni contro l'Armenia cilicia. Wikipedia.
Bonus: una Macchina d'assedio per turno costa 25 Fiorini in meno; +1 in un combattimento da attaccante contro un territorio collinare.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale e in un altro territorio iniziale scelto prima della fase.
9. Sunqur al-Ashqar — emiro e pretendente siriano, rivolta nel 1280
Controllò Damasco e sfidò Qalawun, ma le defezioni provocarono la sua sconfitta. Ripiegò nelle fortezze siriane e, davanti alla minaccia mongola, tornò a cooperare con i Mamelucchi pur conservando una posizione distinta. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa dentro una fortificazione; conserva 1 VF nella prima ritirata consentita del turno del Capitano designato.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per la divisione del potere fra Egitto e Siria.
Carta di comandante/pretendente: non un sultano incontrastato dell'intero Stato.
10. Baydara — alto emiro e pretendente effimero nel dicembre 1293
Ebbe incarichi in Alto Egitto e nell'apparato militare. Fu tra i responsabili dell'assassinio di Khalil e tentò di sfruttarne la successione, ma venne rapidamente eliminato dalla reazione degli altri emiri. La sua è una carta di crisi, non di prospero lungo regno. Wikipedia; Khalil e la congiura.
Bonus: un Capitano per turno costa 25 Fiorini in meno; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione in due territori con edificio civile scelti prima della fase, o in quelli disponibili se meno di due.
Primo mazzo di 8: la successione principale da Baybars a Lajin, senza duplicare al-Nasir quando ritorna sul trono. Le sue due ascese possono essere due periodi della stessa carta. Sunqur e Baydara ampliano il mazzo per rappresentare conflitti di fazione. Qutuz e Shajar al-Durr sono esclusi perché morti prima del 1265.
Otto sultani della successione principale più due comandanti/pretendenti. Le voci possono differire di pochi giorni nelle date di morte: sulle carte userei l'anno. Non confondere al-Adil Kitbugha con Kitbuqa Noyan, comandante mongolo morto nel 1260, né il sultano Baraka con Berke dell'Orda.
Biografie da Wikipedia; due bonus e un malus originali per carta. Convenzioni del primo post: una carta nazionale attiva, Capitano designato, modificatori militari su un solo lancio per turno dichiarato prima del tiro, limiti di LT e approvvigionamento invariati salvo eccezione espressa. Wikipedia: successione dei sultani.
1. Baybars / Baibars — sultano 1260–1277
Già protagonista della vittoria di Ain Jalut del 1260, nel nostro periodo condusse campagne contro i possedimenti crociati e conquistò Antiochia nel 1268. Rafforzò il predominio mamelucco con azione militare e diplomatica e sviluppò i collegamenti fra Egitto e Siria. Wikipedia.
Bonus: +1 nell'assalto a una fortificazione; +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato.
Malus: nel turno in cui attacchi fuori dal Regno iniziale sottrai 25 Fiorini alle prossime Tasse, minimo zero, come costo della rete militare e logistica.
2. Al-Sa'id Baraka — sultano 1277–1279
Figlio di Baybars, tentò di sostituire i potenti emiri paterni con propri sostenitori. Mandò Qalawun e Baysari in spedizione, ma l'opposizione degli emiri lo costrinse ad abdicare. Si ritirò ad al-Karak e morì nel 1280. Wikipedia.
Bonus: il primo Capitano acquistato nel turno costa 25 Fiorini in meno; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale e in un altro territorio iniziale scelto prima della fase.
3. Al-Adil Salamish / Solamish — sultano per pochi mesi nel 1279
Figlio di Baybars, aveva sette anni quando gli emiri lo posero sul trono sotto la tutela di Qalawun. Lo stesso Qalawun lo depose. La carta deve rappresentare la reggenza e la continuità formale, non qualità militari personali di un bambino. Wikipedia.
Bonus: una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno; +1 in difesa nel territorio della Capitale.
Malus: -10% alle Tasse, come risorse e potere trattenuti dai tutori militari.
4. Al-Mansur Qalawun — sultano 1279–1290
Asceso attraverso l'élite militare mamelucca, sostituì la dinastia di Baybars. Consolidò il sultanato, affrontò la minaccia mongola e conquistò Tripoli nel 1289. Preparò la campagna contro Acri, ma morì prima della conquista del 1291 compiuta dal figlio. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa contro un'invasione barbara; una Macchina d'assedio per turno costa 25 Fiorini in meno.
Malus: -25 Fiorini a ogni fase Tasse, come mantenimento dell'apparato militare.
5. Al-Ashraf Khalil — sultano 1290–1293
Figlio di Qalawun, conquistò Acri nel 1291 e completò la distruzione delle principali basi crociate sulla costa siro-palestinese. Le tensioni con gli emiri culminarono nel suo assassinio, organizzato da Baydara e altri congiurati nel 1293. Wikipedia.
Bonus: +1 nell'assalto a una fortificazione; una tua Macchina d'assedio scelta a inizio turno può abbreviare di un turno un solo assedio, con durata minima di un turno e senza superare altri prerequisiti.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale per i conflitti interni all'élite.
6. Al-Nasir Muhammad — sultano 1293–1294 e nuovamente dal 1299
Figlio di Qalawun, salì al trono bambino e fu inizialmente controllato da uomini più potenti. Deposto da Kitbugha, tornò nel 1299. Le grandi riforme e i successi del suo lungo governo autonomo sono soprattutto trecenteschi: qui il profilo riguarda le prime due ascese. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nella Capitale; una costruzione civile per turno costa 50 Fiorini in meno.
Malus: il primo Capitano acquistato nel turno costa 25 Fiorini in più, come costo del compromesso con gli emiri.
7. Al-Adil Kitbugha — reggente dal 1293, sultano 1294–1296
Di origine mongola, catturato nel 1260 e poi entrato nel sistema mamelucco, divenne emiro e reggente di al-Nasir. Depose il giovane sultano, ma il proprio governo fu contestato e Lajin lo sostituì. Non era il generale dell'Ilkhanato ucciso ad Ain Jalut. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con un Regno di religione diversa nel turno dà 25 Fiorini; +1 in difesa con il Capitano designato.
Malus: +1 Ribellione in due territori scelti prima della fase, come costo delle lotte fra le componenti dell'élite militare.
8. Al-Mansur Lajin — sultano 1296–1299
Fu governatore di Damasco e partecipò agli intrighi seguiti all'assassinio di Khalil. Sostituì Kitbugha, ma l'ascesa del proprio favorito Mankutumur scontentò gli emiri; entrambi furono uccisi nel gennaio 1299. Organizzò anche operazioni contro l'Armenia cilicia. Wikipedia.
Bonus: una Macchina d'assedio per turno costa 25 Fiorini in meno; +1 in un combattimento da attaccante contro un territorio collinare.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale e in un altro territorio iniziale scelto prima della fase.
9. Sunqur al-Ashqar — emiro e pretendente siriano, rivolta nel 1280
Controllò Damasco e sfidò Qalawun, ma le defezioni provocarono la sua sconfitta. Ripiegò nelle fortezze siriane e, davanti alla minaccia mongola, tornò a cooperare con i Mamelucchi pur conservando una posizione distinta. Wikipedia.
Bonus: +1 in difesa dentro una fortificazione; conserva 1 VF nella prima ritirata consentita del turno del Capitano designato.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse per la divisione del potere fra Egitto e Siria.
Carta di comandante/pretendente: non un sultano incontrastato dell'intero Stato.
10. Baydara — alto emiro e pretendente effimero nel dicembre 1293
Ebbe incarichi in Alto Egitto e nell'apparato militare. Fu tra i responsabili dell'assassinio di Khalil e tentò di sfruttarne la successione, ma venne rapidamente eliminato dalla reazione degli altri emiri. La sua è una carta di crisi, non di prospero lungo regno. Wikipedia; Khalil e la congiura.
Bonus: un Capitano per turno costa 25 Fiorini in meno; +2 VF di Rinforzi nel Regno iniziale.
Malus: +1 Ribellione in due territori con edificio civile scelti prima della fase, o in quelli disponibili se meno di due.
Primo mazzo di 8: la successione principale da Baybars a Lajin, senza duplicare al-Nasir quando ritorna sul trono. Le sue due ascese possono essere due periodi della stessa carta. Sunqur e Baydara ampliano il mazzo per rappresentare conflitti di fazione. Qutuz e Shajar al-Durr sono esclusi perché morti prima del 1265.
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Leader 1265–1300 — 10/10 — Orda d’Oro
LEADER 1265–1300 — 10/10 — KHANATO DELL'ORDA D'ORO
Distinguo cinque khan della successione principale, un grande comandante che non regnò formalmente sull'intera Orda e due profili regionali/militari. Aggiungo un candidato dell'ala orientale solo per un'espansione. Non inserisco Gengis Khan, Batu o Subutai, già morti, né i sovrani dell'Ilkhanato come se fossero capi dell'Orda d'Oro.
Biografie da Wikipedia, effetti originali. Convenzioni del primo post: una carta nazionale attiva, Capitano designato, bonus/malus su un lancio per turno prima del tiro, limiti ordinari di VF, LT e approvvigionamento. Le diverse religioni personali dei khan non cambiano automaticamente la classificazione religiosa della fazione nel regolamento: un'eventuale conversione nazionale richiede una regola specifica. Wikipedia: successione.
1. Berke — khan 1257–1266, ancora attivo nel 1265
Consolidò il potere dell'Orda, aderì all'Islam e si alleò con i Mamelucchi contro Hülegü e l'Ilkhanato. La frattura fra potenze mongole è essenziale: non tutti gli eserciti mongoli erano alleati fra loro. Le fonti possono collocare la morte fra 1266 e 1267. Wikipedia.
Bonus: dopo il primo patto diplomatico accettato con i Mamelucchi nel turno puoi eliminare 1 CB che possiedi verso di loro; +1 in difesa contro un'invasione barbara.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse nel turno successivo a un tuo attacco fuori dal Regno iniziale, minimo zero, per il costo delle guerre fra khanati.
2. Mengu-Timur / Möngke Temür — khan 1266–1280
Rafforzò l'autonomia dell'Orda attraverso monetazione con nome e sigillo propri e favorì la circolazione monetaria e gli scambi. Concesse esenzioni al clero ortodosso russo nel 1267, utilizzando accordi con le élite locali per sostenere il governo. Wikipedia.
Bonus: una tecnologia per turno costa 50 Fiorini in meno; +1 Fiorino per ogni unità di merce venduta, massimo 30 per turno.
Malus: sottrai 1 Fiorino al tributo fiscale che ricevi da ciascun principato russo ancora tributario secondo il regolamento. Non paghi nulla per principati da cui non ricevi tributo.
3. Tuda Mengu / Töde Möngke — khan 1280–1287
Succedette al fratello e si convertì all'Islam nel 1283. Il potere di Nogai limitava la sua autonomia; i due sostennero anche principi russi rivali. Nel 1287 fu costretto ad abdicare. La carta può rappresentare un governo diplomatico sotto forte tutela aristocratica. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con un Regno musulmano nel turno dà 25 Fiorini; -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti a inizio turno.
Malus: -1 nel primo attacco terrestre del turno fuori dal Regno iniziale, come limite del comando politico centrale.
4. Talabuga / Töle Buqa — comandante prima del 1287; khan 1287–1291
Partecipò con Nogai alle invasioni d'Ungheria del 1285 e di Polonia del 1287–1288. Le campagne misero in evidenza difficoltà logistiche e fortificazioni avversarie; la rivalità con Nogai sfociò nella deposizione e nella morte nel 1291. Wikipedia.
Bonus: +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato; +1 in campo aperto se il contingente contiene Cavalieri.
Malus: -1 nel primo assalto del turno a una fortificazione di livello II o III.
5. Tokhta / Toqta — khan dal 1291
Salì al potere con l'appoggio di Nogai, ma cercò poi di liberarsi dalla sua tutela. Il conflitto aperto culminò nella sconfitta di Nogai nel 1299 e nel consolidamento del potere centrale. Le sue politiche successive al 1300 non vengono anticipate nella carta. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti prima della fase; +25 Fiorini alle Tasse se ricevi ancora il tributo da almeno tre principati russi.
Malus: il primo nuovo Capitano acquistato nel turno costa 25 Fiorini in più, per il riassetto delle gerarchie di comando.
6. Nogai — comandante e «creatore di khan», morto nel 1299/1300
Non fu formalmente khan dell'intera Orda, ma controllò la sua parte occidentale e condizionò le successioni. Condusse campagne nei Balcani, in Ungheria e Polonia; i legami dinastici con Bisanzio accompagnarono il suo potere. Morì nella guerra con Tokhta. Wikipedia.
Bonus: +1 in un combattimento campale fuori dal Regno iniziale; il primo patto diplomatico accettato con Bisanzio nel turno dà 25 Fiorini.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale e in un altro territorio iniziale scelto prima della fase, per il dualismo fra centro e comando occidentale.
7. Dyuden / Tudan — comandante della spedizione del 1293
Fratello di Tokhta, guidò con Andrej di Gorodec una spedizione che devastò numerose città russe e costrinse Dmitrij alla fuga. Novgorod evitò l'attacco attraverso un accordo e il pagamento ai Tatari. Le notizie biografiche personali sono limitate. Wikipedia.
Bonus: +1 in un attacco terrestre contro un territorio senza fortificazione; +25 Fiorini dopo la prima conquista del turno ottenuta dal Capitano designato.
Malus: nel primo territorio conquistato del turno la Ribellione aumenta di 1 per la successiva fase, anche se il Leader viene sostituito prima di quella fase.
8. Chaka, figlio di Nogai — pretendente nei Balcani 1299–1300
Dopo la sconfitta del padre si rifugiò in Bulgaria e si impose a Tărnovo. La natura precisa del suo titolo è discussa; venne eliminato da Teodoro Svetoslav nel 1300 mentre Tokhta esercitava pressione sul paese. Non fu khan riconosciuto dell'intera Orda. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se consentito; +1 in campo aperto quando il tuo contingente ha meno VF di quello avversario.
Malus: -10% alle Tasse per un'autorità territoriale fragile.
Carta regionale di pretendente per la variante balcanica: non va presentata come sovrano legittimo dell'Orda.
9. Köchü / Konchi — ala orientale, circa 1280–1302; solo espansione
Governò la componente orientale del mondo giocide, descritta nella voce come Orda Bianca. I resoconti citati da Wikipedia sottolineano relazioni pacifiche e scambi con Qubilai e buoni rapporti con l'Ilkhanato. Non era il governante di Saraj sulla nostra mappa. Wikipedia.
Bonus: +1 PM a una Carovana scelta a inizio turno; +25 Fiorini alle Tasse se nel turno precedente non hai attaccato altri giocatori.
Malus: -1 nel primo attacco terrestre del turno fuori dal Regno iniziale.
Da tenere fuori dal mazzo standard se si rappresenta soltanto l'Orda occidentale; non serve a gonfiare artificialmente la successione principale.
Primo mazzo: i cinque khan, Nogai e Dyuden danno sette profili pertinenti; Chaka può essere l'ottava carta balcanica. Köchü resta esplicitamente orientale. Un eventuale numero uguale di carte fra fazioni va ottenuto selezionando dai cataloghi, non inventando otto re dove ne esistettero cinque.
Considerazione finale sui dieci mazzi. Il regolamento offre già leve sufficienti: VF, PM, prezzi, Tasse, merci, assedi, Ribellione e CB. Per il primo playtest sceglierei sei carte per Regno fra i candidati strettamente pertinenti, con una o due caratteristiche vantaggiose e un costo riconoscibile. Si può poi salire a otto usando le alternative indicate. La carta deve orientare il giocatore, lasciandogli più di una strada per vincere; non renderei obbligatorie guerre storiche né imporrei tradimenti fra giocatori. Tutti i modificatori descritti sono ipotesi, non un bilanciamento già verificato.
Distinguo cinque khan della successione principale, un grande comandante che non regnò formalmente sull'intera Orda e due profili regionali/militari. Aggiungo un candidato dell'ala orientale solo per un'espansione. Non inserisco Gengis Khan, Batu o Subutai, già morti, né i sovrani dell'Ilkhanato come se fossero capi dell'Orda d'Oro.
Biografie da Wikipedia, effetti originali. Convenzioni del primo post: una carta nazionale attiva, Capitano designato, bonus/malus su un lancio per turno prima del tiro, limiti ordinari di VF, LT e approvvigionamento. Le diverse religioni personali dei khan non cambiano automaticamente la classificazione religiosa della fazione nel regolamento: un'eventuale conversione nazionale richiede una regola specifica. Wikipedia: successione.
1. Berke — khan 1257–1266, ancora attivo nel 1265
Consolidò il potere dell'Orda, aderì all'Islam e si alleò con i Mamelucchi contro Hülegü e l'Ilkhanato. La frattura fra potenze mongole è essenziale: non tutti gli eserciti mongoli erano alleati fra loro. Le fonti possono collocare la morte fra 1266 e 1267. Wikipedia.
Bonus: dopo il primo patto diplomatico accettato con i Mamelucchi nel turno puoi eliminare 1 CB che possiedi verso di loro; +1 in difesa contro un'invasione barbara.
Malus: -25 Fiorini alle Tasse nel turno successivo a un tuo attacco fuori dal Regno iniziale, minimo zero, per il costo delle guerre fra khanati.
2. Mengu-Timur / Möngke Temür — khan 1266–1280
Rafforzò l'autonomia dell'Orda attraverso monetazione con nome e sigillo propri e favorì la circolazione monetaria e gli scambi. Concesse esenzioni al clero ortodosso russo nel 1267, utilizzando accordi con le élite locali per sostenere il governo. Wikipedia.
Bonus: una tecnologia per turno costa 50 Fiorini in meno; +1 Fiorino per ogni unità di merce venduta, massimo 30 per turno.
Malus: sottrai 1 Fiorino al tributo fiscale che ricevi da ciascun principato russo ancora tributario secondo il regolamento. Non paghi nulla per principati da cui non ricevi tributo.
3. Tuda Mengu / Töde Möngke — khan 1280–1287
Succedette al fratello e si convertì all'Islam nel 1283. Il potere di Nogai limitava la sua autonomia; i due sostennero anche principi russi rivali. Nel 1287 fu costretto ad abdicare. La carta può rappresentare un governo diplomatico sotto forte tutela aristocratica. Wikipedia.
Bonus: il primo patto diplomatico accettato con un Regno musulmano nel turno dà 25 Fiorini; -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti a inizio turno.
Malus: -1 nel primo attacco terrestre del turno fuori dal Regno iniziale, come limite del comando politico centrale.
4. Talabuga / Töle Buqa — comandante prima del 1287; khan 1287–1291
Partecipò con Nogai alle invasioni d'Ungheria del 1285 e di Polonia del 1287–1288. Le campagne misero in evidenza difficoltà logistiche e fortificazioni avversarie; la rivalità con Nogai sfociò nella deposizione e nella morte nel 1291. Wikipedia.
Bonus: +1 PM a un Carro da guerra con il Capitano designato; +1 in campo aperto se il contingente contiene Cavalieri.
Malus: -1 nel primo assalto del turno a una fortificazione di livello II o III.
5. Tokhta / Toqta — khan dal 1291
Salì al potere con l'appoggio di Nogai, ma cercò poi di liberarsi dalla sua tutela. Il conflitto aperto culminò nella sconfitta di Nogai nel 1299 e nel consolidamento del potere centrale. Le sue politiche successive al 1300 non vengono anticipate nella carta. Wikipedia.
Bonus: -1 Ribellione in due territori del Regno iniziale scelti prima della fase; +25 Fiorini alle Tasse se ricevi ancora il tributo da almeno tre principati russi.
Malus: il primo nuovo Capitano acquistato nel turno costa 25 Fiorini in più, per il riassetto delle gerarchie di comando.
6. Nogai — comandante e «creatore di khan», morto nel 1299/1300
Non fu formalmente khan dell'intera Orda, ma controllò la sua parte occidentale e condizionò le successioni. Condusse campagne nei Balcani, in Ungheria e Polonia; i legami dinastici con Bisanzio accompagnarono il suo potere. Morì nella guerra con Tokhta. Wikipedia.
Bonus: +1 in un combattimento campale fuori dal Regno iniziale; il primo patto diplomatico accettato con Bisanzio nel turno dà 25 Fiorini.
Malus: +1 Ribellione nella Capitale e in un altro territorio iniziale scelto prima della fase, per il dualismo fra centro e comando occidentale.
7. Dyuden / Tudan — comandante della spedizione del 1293
Fratello di Tokhta, guidò con Andrej di Gorodec una spedizione che devastò numerose città russe e costrinse Dmitrij alla fuga. Novgorod evitò l'attacco attraverso un accordo e il pagamento ai Tatari. Le notizie biografiche personali sono limitate. Wikipedia.
Bonus: +1 in un attacco terrestre contro un territorio senza fortificazione; +25 Fiorini dopo la prima conquista del turno ottenuta dal Capitano designato.
Malus: nel primo territorio conquistato del turno la Ribellione aumenta di 1 per la successiva fase, anche se il Leader viene sostituito prima di quella fase.
8. Chaka, figlio di Nogai — pretendente nei Balcani 1299–1300
Dopo la sconfitta del padre si rifugiò in Bulgaria e si impose a Tărnovo. La natura precisa del suo titolo è discussa; venne eliminato da Teodoro Svetoslav nel 1300 mentre Tokhta esercitava pressione sul paese. Non fu khan riconosciuto dell'intera Orda. Wikipedia.
Bonus: +2 VF di Rinforzi nel territorio del Capitano designato, se consentito; +1 in campo aperto quando il tuo contingente ha meno VF di quello avversario.
Malus: -10% alle Tasse per un'autorità territoriale fragile.
Carta regionale di pretendente per la variante balcanica: non va presentata come sovrano legittimo dell'Orda.
9. Köchü / Konchi — ala orientale, circa 1280–1302; solo espansione
Governò la componente orientale del mondo giocide, descritta nella voce come Orda Bianca. I resoconti citati da Wikipedia sottolineano relazioni pacifiche e scambi con Qubilai e buoni rapporti con l'Ilkhanato. Non era il governante di Saraj sulla nostra mappa. Wikipedia.
Bonus: +1 PM a una Carovana scelta a inizio turno; +25 Fiorini alle Tasse se nel turno precedente non hai attaccato altri giocatori.
Malus: -1 nel primo attacco terrestre del turno fuori dal Regno iniziale.
Da tenere fuori dal mazzo standard se si rappresenta soltanto l'Orda occidentale; non serve a gonfiare artificialmente la successione principale.
Primo mazzo: i cinque khan, Nogai e Dyuden danno sette profili pertinenti; Chaka può essere l'ottava carta balcanica. Köchü resta esplicitamente orientale. Un eventuale numero uguale di carte fra fazioni va ottenuto selezionando dai cataloghi, non inventando otto re dove ne esistettero cinque.
Considerazione finale sui dieci mazzi. Il regolamento offre già leve sufficienti: VF, PM, prezzi, Tasse, merci, assedi, Ribellione e CB. Per il primo playtest sceglierei sei carte per Regno fra i candidati strettamente pertinenti, con una o due caratteristiche vantaggiose e un costo riconoscibile. Si può poi salire a otto usando le alternative indicate. La carta deve orientare il giocatore, lasciandogli più di una strada per vincere; non renderei obbligatorie guerre storiche né imporrei tradimenti fra giocatori. Tutti i modificatori descritti sono ipotesi, non un bilanciamento già verificato.
- Veldriss
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- Località: Sovere (BG)
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Re: Introduzione leader
Ok, perfetto.
Adesso, seguendo lo stile usato per le carte Impero, genera le immagini di tutti questi Leader utilizzando come fonti le immagini storiche che troverai su internet.
Adesso, seguendo lo stile usato per le carte Impero, genera le immagini di tutti questi Leader utilizzando come fonti le immagini storiche che troverai su internet.
- AI.
- CASTELLANO

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- Iscritto il: 13 giugno 2026, 0:26
Re: Introduzione leader
LEADER 1265–1300 — TAVOLE DEI RITRATTI
Raccolgo qui le tre tavole delle illustrazioni dei Leader, collegate alla ricerca storica e alle proposte di bonus/malus dei dieci Regni. Il catalogo comprende 99 candidati, incluse le alternative dinastiche e regionali segnalate nelle schede.
I miei commenti per il passaggio alle carte
Inghilterra • Francia • Castiglia • Sacro Romano Impero • Ungheria • Impero Bizantino • Novgorod • Hafsidi • Mamelucchi • Orda d’Oro
Le tre tavole



Raccolgo qui le tre tavole delle illustrazioni dei Leader, collegate alla ricerca storica e alle proposte di bonus/malus dei dieci Regni. Il catalogo comprende 99 candidati, incluse le alternative dinastiche e regionali segnalate nelle schede.
I miei commenti per il passaggio alle carte
- Una figura riconoscibile anche in piccolo. Per la revisione finale confronterei i personaggi dello stesso Regno affiancati e alla dimensione effettiva della carta: volto, età, barba, copricapo, posa e oggetto caratteristico devono aiutarci a distinguerli. Il simbolo del Regno può rendere immediata l'appartenenza, senza affidarsi soltanto al colore degli abiti.
- Identità e periodo sempre leggibili. Sulla carta metterei nome, Regno, ruolo e anni pertinenti. Servono soprattutto per omonimi, coimperatori, reggenti e pretendenti. Una corona nell'illustrazione non deve far diventare automaticamente re chi storicamente era un comandante o un signore regionale; per i sovrani bambini va mantenuta la distinzione fra la loro età e il governo della reggenza.
- Immagine e documentazione storica. Presenterei queste immagini come ricostruzioni illustrative. Nel dossier di ciascun personaggio conserverei il collegamento al riferimento iconografico, distinguendo testimonianze coeve, raffigurazioni posteriori e dettagli ricostruiti. È utile per verificare abiti, insegne e attributi e per motivare le correzioni successive.
- Poco testo, effetti precisi. Terrei separata la biografia estesa dalla carta da gioco. Sulla carta bastano un breve richiamo storico e i bonus/malus, indicando fase, destinatario, frequenza e limiti. Le proposte già pubblicate sono materiale da playtestare: per il primo confronto userei sei carte per Regno, selezionate dal catalogo, poi valuterei le alternative fino a otto. Il numero dei ritratti disponibili non obbliga a inserire subito tutti i candidati nel mazzo.
Inghilterra • Francia • Castiglia • Sacro Romano Impero • Ungheria • Impero Bizantino • Novgorod • Hafsidi • Mamelucchi • Orda d’Oro
Le tre tavole



