TECNICHE AGRICOLE
Sistema dei due campi: Con questo metodo, in ogni momento, metà del terreno agricolo di un villaggio era coltivato mentre l'altra metà era a riposo. Di solito il periodo di riposo durava un anno. Ogni contadino aveva appezzamenti di terra in entrambe le parti. Una parte della terra era coltivata con cereali invernali, come il grano e la segale, l'altra con prodotti primaverili come piselli, fagioli e orzo. Esistevano però variazioni locali a questo sistema, soprattutto dove la terra era eccezionalmente fertile e veniva invece usato un sistema biennale.
Sistema dei tre campi: Con questo metodo, in ogni momento, due terzi del terreno agricolo di un villaggio era coltivato mentre l'altra terzo era a riposo. Di solito il periodo di riposo durava un anno. Ogni contadino aveva appezzamenti di terra in tutte e tre le parti. Una parte della terra era coltivata con cereali invernali, come il grano e la segale, l'altra con prodotti primaverili come piselli, fagioli e orzo.
Aratura: Questo metodo prevedeva la spianatura del terreno dopo averlo dissodato. Grazie a questa tecnica i semi venivano piantati a maggiore profondità, ed erano quindi protetti dalle piogge e dal vento; gli agricoltori poterono inoltre seminare a maggior velocità.
Miglioramento del suolo: Era una combinazione di molte tecniche quali la fertilizzazione, la regolare aratura e l'irrigazione fluviale; migliorava la terra e quindi aumentava notevolmente la produzione agricola.
Eliminazione delle radici: Questo metodo prevedeva l'uso di erpici sempre più grandi e più pesanti per penetrare nel suolo a maggior profondità, e l'uso di vanghe, bidenti e asce per tagliare le radici degli alberi, che sottraevano al suolo acqua e nutrimento. Questo trattamento rendeva inoltre la terra più facile da arare e lavorare.
ATTREZZATURE AGRICOLE
Aratri di legno: Questi attrezzi, fatti di legno, erano gli strumenti più importanti dell'agricoltura medievale. L'aratura permetteva agli agricoltori di seminare i loro raccolti molto più velocemente e facilmente.
Aratri di legno rinforzati: Agli aratri erano applicati vomeri di ferro, che aravano il suolo molto più in profondità e non venivano facilmente bloccati dalle radici. Erano decisamente superiori ai vecchi aratri di legno.
Aratri di ferro: L'intero aratro era fatto di ferro. Questi aratri duravano molto più a lungo ed erano notevolmente più efficienti di quelli di legno.
Forconi ed erpici: Questi attrezzi rendevano più facile superare i passaggi più difficili nei campi, in modo che gli agricoltori potessero arare una maggiore quantità di terra.
Collari da traino imbottiti: Lo sviluppo del collare da traino imbottito, che posa sulle spalle del cavallo e a cui il carico è attaccato con le stanghe, rappresentò una rivoluzione nell'agricoltura. I cavalli, con la loro grande forza, apportavano maggiore efficienza all'agricoltura, ma erano anche un enorme investimento, forse paragonabile all'acquisto di un trattore al giorno d'oggi.
Ruota a vento: Una ruota dotata di vele per permettere al vento di far funzionare il mulino. Il mulino poteva così macinare i semi e trasformarli in farina senza bisogno di un faticoso lavoro manuale.
Ruota ad acqua: Una ruota dotata di pale immerse in un fiume veloce, la cui corrente faceva funzionare il mulino. Il mulino poteva così macinare i semi e trasformarli in farina senza bisogno di un faticoso lavoro manuale.
