Agricoltura: appunti

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Agricoltura: appunti

Messaggiodi Veldriss il 3 giugno 2009, 12:54

TECNICHE AGRICOLE

Sistema dei due campi: Con questo metodo, in ogni momento, metà del terreno agricolo di un villaggio era coltivato mentre l'altra metà era a riposo. Di solito il periodo di riposo durava un anno. Ogni contadino aveva appezzamenti di terra in entrambe le parti. Una parte della terra era coltivata con cereali invernali, come il grano e la segale, l'altra con prodotti primaverili come piselli, fagioli e orzo. Esistevano però variazioni locali a questo sistema, soprattutto dove la terra era eccezionalmente fertile e veniva invece usato un sistema biennale.

Sistema dei tre campi: Con questo metodo, in ogni momento, due terzi del terreno agricolo di un villaggio era coltivato mentre l'altra terzo era a riposo. Di solito il periodo di riposo durava un anno. Ogni contadino aveva appezzamenti di terra in tutte e tre le parti. Una parte della terra era coltivata con cereali invernali, come il grano e la segale, l'altra con prodotti primaverili come piselli, fagioli e orzo.

Aratura: Questo metodo prevedeva la spianatura del terreno dopo averlo dissodato. Grazie a questa tecnica i semi venivano piantati a maggiore profondità, ed erano quindi protetti dalle piogge e dal vento; gli agricoltori poterono inoltre seminare a maggior velocità.

Miglioramento del suolo: Era una combinazione di molte tecniche quali la fertilizzazione, la regolare aratura e l'irrigazione fluviale; migliorava la terra e quindi aumentava notevolmente la produzione agricola.

Eliminazione delle radici: Questo metodo prevedeva l'uso di erpici sempre più grandi e più pesanti per penetrare nel suolo a maggior profondità, e l'uso di vanghe, bidenti e asce per tagliare le radici degli alberi, che sottraevano al suolo acqua e nutrimento. Questo trattamento rendeva inoltre la terra più facile da arare e lavorare.

ATTREZZATURE AGRICOLE

Aratri di legno: Questi attrezzi, fatti di legno, erano gli strumenti più importanti dell'agricoltura medievale. L'aratura permetteva agli agricoltori di seminare i loro raccolti molto più velocemente e facilmente.

Aratri di legno rinforzati: Agli aratri erano applicati vomeri di ferro, che aravano il suolo molto più in profondità e non venivano facilmente bloccati dalle radici. Erano decisamente superiori ai vecchi aratri di legno.

Aratri di ferro: L'intero aratro era fatto di ferro. Questi aratri duravano molto più a lungo ed erano notevolmente più efficienti di quelli di legno.

Forconi ed erpici: Questi attrezzi rendevano più facile superare i passaggi più difficili nei campi, in modo che gli agricoltori potessero arare una maggiore quantità di terra.

Collari da traino imbottiti: Lo sviluppo del collare da traino imbottito, che posa sulle spalle del cavallo e a cui il carico è attaccato con le stanghe, rappresentò una rivoluzione nell'agricoltura. I cavalli, con la loro grande forza, apportavano maggiore efficienza all'agricoltura, ma erano anche un enorme investimento, forse paragonabile all'acquisto di un trattore al giorno d'oggi.

Ruota a vento: Una ruota dotata di vele per permettere al vento di far funzionare il mulino. Il mulino poteva così macinare i semi e trasformarli in farina senza bisogno di un faticoso lavoro manuale.

Ruota ad acqua: Una ruota dotata di pale immerse in un fiume veloce, la cui corrente faceva funzionare il mulino. Il mulino poteva così macinare i semi e trasformarli in farina senza bisogno di un faticoso lavoro manuale.
Veldriss
 
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Agricoltura: attrezzi

Messaggiodi Paciughina il 21 febbraio 2010, 17:22

L'ARATRO

Nei terreni più difficilmente coltivabili a causa dell'umidità presente nel nord Europa in quel periodo, fece la sua comparsa l'aratro a ruote, detto anche aratro pesante, strumento utilizzato prima solamente in legno, poi con parti in metallo che permettevano di rivoltare le zolle di terra mentre veniva subito tracciato il solco nel terreno, rendendo quindi inutile di nuovo il procedimento della vangatura.
Questo attrezzo era apprezzato in quanto munito di ruote,velocizzava il lavoro e grazie alle parti in metallo più pesanti, arava il terreno più profondamente di quello fatto solo in legno.
L'unico inconveniente era che doveva essere trainato da animali forti e robusti non sempre presenti nei bestiami (fino a sei capi).
Paciughina
 
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