ORDINI “MINORI” PRESENTI AL TEMPO DELLE CROCIATE

L'Ordine del Santo Sepolcro, Templari, Ospitalieri, Cavalieri Teutonici, San Giacomo

ORDINI “MINORI” PRESENTI AL TEMPO DELLE CROCIATE

Messaggio da leggereda Veldriss il 25 gennaio 2010, 11:22

· l'Ordine della Trinità:
citato a pag. 328 in Joshua Prawer - Colonialismo Medievale. Il Regno Latino di Gerusalemme – ed Jouvence, come presente durante l’assedio finale di Acri nel 1291 oppure nelle mappe cittadine coeve (null’altro nel volume).

· l'Ordine della Spada (Militia Spatae)
citato a pag. 328 in Joshua Prawer - Colonialismo Medievale. Il Regno Latino di Gerusalemme – ed Jouvence, come presente durante l’assedio finale di Acri nel 1291 oppure nelle mappe cittadine coeve (null’altro nel volume).

· l'Ordine dello Spirito Santo (Militia Sancti Spiritus)
..citato a pag. 328 in Joshua Prawer - Colonialismo Medievale. Il Regno Latino di Gerusalemme – ed Jouvence, come presente durante l’assedio finale di Acri nel 1291 oppure nelle mappe cittadine coeve. Inoltre è scritto nella medesima pagina “L’Ordine dello Spirito Santo vede essersi sviluppato da una confraternita dello stesso nome come Ordine Militare”.
..citato da pag. 123 a pag. 129 in Claudio Rendina – Il Grande Libro degli Ordini Cavallereschi – 2006; nel testo è ampiamente illustrato; approvato da papa Innocenzo III nel 1198, trasformandolo in Ordine da una confraternita nata nel 1195 su iniziativa di un gentiluomo francese di Montpellier, Guido de Gaudo;

· san Lorenzo dei Cavalieri (Sanctus Laurentius de Militibus)
..citato a pag. 328 in Joshua Prawer - Colonialismo Medievale. Il Regno Latino di Gerusalemme – ed Jouvence, come presente durante l’assedio finale di Acri nel 1291 oppure nelle mappe cittadine coeve. Inoltre nella stessa pagina è scritto “L’ordine di San Lorenzo dei Cavalieri deve essere stato stato un Ordine speciale riservato ai cavalieri genovesi, dato che San Lorenzo era appunto il santo patrono di Genova: in quest’ultimo caso, potremmo ipotizzare alla base della sua fondazione un elemento culturale e seminazionale, simile a quello che aveva presieduto alla fondazione dei tedeschi Cavalieri Teutonici, dell’inglese Ordine di San Tommaso di Canterbury, dello spagnolo Ordine di San Giacomo”
..citato a pag. 307 in Alain Demurger – I Cavalieri di Cristo. Gli Ordini Religioso-militari nel Medioevo XI-XVI secolo – ed. Garzanti “altri hanno tentato di svilupparsi, ma non ne sappiamo molto: un Ordine di San Lorenzo dei Genovesi…”

· Ordine di San Biagio e di Santa Maria
.. citato in Goffredo di Crollalanza - "Enciclopedia araldico cavalleresca" - ed Forni, pag. 107
ORDINE DI SAN BIAGIO. Istituito dai Re d'Armenia, contemporaneamente a quello del Tempio. I cavalieri si distinguevano in ecclesiastici che predicavano e in guerrieri che combattevano gli infedeli. Appartenevano alla famiglia di San Basilio e portavano un abito bianco con croce rossa e l'immagine del patrono San Biagio. Questo Ordine non ebbe che un'esistenza effimera. (4)
(4) Cibrario, Ordini cavallereschi, II, 310

.. da Raffaele Cuomo - "Ordini cavallereschi antichi e moderni" - ed. Forni pag 956
ORDINE DI SAN BIAGIO E SANTA MARIA. Antico fu questo Ordine in Palestina ed antico così che traccia della sua istituzione nè il Mende nè il Romano hanno potuto rinvenire. Scopo di tale fondazione era estirpare l'eresia e difendere la fede di Cristo. Gli ascritti all’Ordine militavano sotto la regola di San Basilio o di Sant'Agostino, non si sa bene. Si sa però che le insegne consistevano in una croce da cui pendeva una medaglia coll'effige di San Biagio.

..citato in Bernardo Giustinian - "Historie cronologiche dell'origine degli Ordini militari e di tutte le religioni cavalleresche - stampato in Venezia, 1692 (da verifica pagina e testo)

· Ordine dei SS. Cosma e Damiano
.. da Goffredo di Crollalanza - "Enciclopedia storico cavalleresca" - ed Forni pag. 403
ORDINE DEI SANTI MARTIRI. Questo ordine, conosciuto pure sotto il nome dei SS. COSMA e DAMIANO, si vuole sia stato istituito in Palestina nel 1030 a fine di ricompensare i fratelli ospitalieri del loro zelo nella cura degli infermi e nel riscattare i cristiani caduti nelle mani degli infedeli. Fu posto sotto la regola di San Basilio e sotto il patronato del Santi martiri Cosma e Damiano che furono abilissimi nell'esercizio della medicina. dicesi che questi cavalieri si fregiassero di una croce rossa caricata di un cerchio che portava le immagini dei suddetti santi. alcuni recenti autori son d'opinione che questo ordine non abbia mai esistito, ed il P. Helliot crede che sia stata presa per una istituzione cavalleresca una congregazione di canonici
regolari detti della Penitenza dei Martiri.(4)
(4) Diz. port. degli Ordini Religiosi e Cavallereschi
Maigne. Dict. encyclop. des ordres de Chev.
Cibrario, Descrizione storica degli ordini cavallereschi, pag. 374
Helliot, Hist. des Ordres - Par. I, cap. 34

.. da Raffaele Cuomo - "Ordini cavallereschi antichi e moderni" - ed. Forni pag 966
ORDINE DEI SS: COSMA E DAMIANO o DEI MARTIRI. Durante le guerre sostenute in Palestina contro i musulmani che tendevano a recuperare i domini loro ritolti dagli eserciti crociati, furono colè eretti vari spedali per ricoverarvi e curarvi i feriti e gli infermi.
Molti nobili cavalieri si diedero ad assistere quegli sciagurati e a questa pia opera aggiungevano l'altra di soccorrere i poverelli, redimere gli schiavi, tutelare le vedove e gli orfani.
essi furono detti cavalieri dei Santi Martiri perchè la loro opera mettevano sotto la protezione dei santi Cosma e Damiano. Ottenuta che ebbero l'approvazione pontificia da Giovanni XX circa il 1024 o 1027 il quale assegnò loro la regola di San Basilio, assunsero definitivamente il titolo di Santi Martiri e di San Cosma e Damiano e si divisarono di una croce liscia rossa con l'effige dei lodati santi nel centro. Ritornata la Palestina sotto il dominio dei turchi, questi cavalieri furono scacciati da quei luoghi e così l'Ordine non ebbe più ragione di esistere. (1)
(1) E' opinione del Cibrario, confortato dall'Helyot, che il Giustiniani nel riconoscere l'esistenza di questo Ordine abbia scambiato per un Ordine cavalleresco l'Istituto dei canonici regolari della Penitenza dei Martiri.

..citato in Bernardo Giustinian - "Historie cronologiche dell'origine degli Ordini militari e di tutte le religioni cavalleresche - stampato in Venezia, 1692 (da verifica pagina e testo)

· Ordine di Santa Caterina del Monte Sinai
.. citato in Goffredo di Crollalanza - "Enciclopedia storico cavalleresca" - ed Forni pag 165
ORDINE DI SANTA CATERINA DEL MONTE SINAI. Fondato nel 1063 o 1065 o 1067 da alcuni gentiluomini francesi allo scopo di difendere e tutelare il pellegrinaggio al sepolcro di Santa Caterina d'Alessandria sul Monte Sinai. Molti lo credono supposto, ma pare invece provato. I cavalieri si eleggevano un Gran Maestro e seguivano la regola di San Basilio e le Costituzioni dell'Ordine del Santo Sepolcro, di cui crediamo sia stato una diramazione.
Vestivano di bianco eportavano per insegna una mezza ruota di martirio rossa, trapassata da una spada sanguinosa. Fu soppresso colla perdita di Terrasanta fatat dai cristiani (1). Il Cibrario (2) asserisce che si estinse solo nel secolo XVII citando tra gli ultimi cavalieri un d'Aubrai, barone di Bruyeres e segretario del Re di Francia.
(1) Clevel. Epist. de Ord. S. Basilii
Caramuele. Epist. V, n. 2342, p. 9
Mendo, de Ordinibus milit. pag. 7
Michioli, Tesoro Militare, p. 18
(2) Descrizione storica degli Ordini cavallereschi, II, 306

.. da Raffaele Cuomo - "Ordini cavallereschi antichi e moderni" - ed. Forni pag 960
ORDINE DI SANTA CATERINA. Questo ordine fu da alcuni nobili fondato nel 1063, sotto la regola di San Basilio, al fine di custodire il sepolcro di Santa Caterina posto sul monte Sinai, ed alloggiare e scortare i pellegrini che si recavano a visitarlo, essendo una delle nobili imprese dela cavalleria del medio evo quella di tener sicuro il cammino che guidava ai santuari più venerati. Il numero dei cavalieri di Santa Caterina crebbe col tempo. Essi portavano un mantello bianco e per insegna una ruota a sei raggi traversata da una spada. Erano obbligati alla custodia del sacro luogo per due anni e facevano voto di castità. Cadute le circostanti contrade sotto la dominazione dell'islamismo, l’Ordine cessò di esistere e, per quanto sembra, le insegne concesse nel prosieguo da quei monaci a qualche pellegrino sono da considerarsi piuttosto come un ricordo devoto che come una decorazione cavalleresca.

..citato in Bernardo Giustinian - "Historie cronologiche dell'origine degli Ordini militari e di tutte le religioni cavalleresche - stampato in Venezia, 1692 (da verifica pagina e testo)

· Ordine dei SS. Giovanni e Tommaso

..Citato da Goffredo di Crollalanza - "Enciclopedia storico cavalleresca" - ed. Forni pag. 324
ORDINE DEI SANTI GIOVANNI E TOMMASO. Ordine religioso e militare creato verso il 1205 a San Giovanni d'Acri da gentiluomini crociati, allo scopo di scortare i pellegrini che andavano a Gerusalemme e di combattere gli indeli. L'Ordine fu approvato da Alessandro IV, e Alfonso X Re di Castiglia chiamò i cavalieri in Ispagna per porli di fronte ai mori. Seguivano la regola di Sant'Agostino e il loro distintivo era una croce rossa, nel mezzo della quale erano le immagini dei due santi protettori, San Giovanni Battista e San Tommaso. Da principio l'istituzione rispose allo scopo de' fondatori, ma in seguito la scissura essendo entrata fra i suoi membri, gli uni si unirono all'Ordine gerosolimitano, mentre altri si costituirono in un nuovo Ordine, quello di San Tommaso, che non si sostenne gran tempo. (2)
(2) Diction. hist. portatif des Ordres
Maigne, op. cit.
Giustinian, op. cit.

..citato da Goffredo di Crollalanza - "Enciclopedia storico cavalleresca" - ed. Forni pag. 584
ORDINE DI SAN TOMMASO. Ordine religioso e militare creato a San Giovanni d'Acri verso il 1205 da alcuni gentiluomini crociati sotto il nome di Ordine dei Santi Giovanni e Tommaso. La discordia essendosi introdotta tra i cavalieri qualche tempo dopo la fondazione, alcuni si aggregarono all'Ordine gerosolimitano, altri si costituirono in nuovo Ordine detto di San Tommaso che non sopravvisse a lungo. la decorazione era una croce rossa coll'immagine di san Tommaso che si portava sul mantello (1).
(1) Maigne, Op. cit.
Cibrario, Ordini cavallereschi, II, 319

..Citato da Raffaele Cuomo - "Ordini cavallereschi antichi e moderni" - ed. Forni pag 977
ORDINE DI SAN GIOVANNI E TOMMASO. Era di antica istituzione in Accorre città di Siria di un Ordine di cavalieri dedicatisi a servire i pellegrini ed infermi negli ospedali. A queste opere pietose aggiunsero poi il dovere di difenderli con le armi, combattendo contro i nemici della fede, ad imitazione dei cavalieri ospedalieri. Girolamo Romano scrive che l'Ordine siffatto fiorì in Ispagna sotto Alfonso il sapiente che gli lasciò in testamento vari beni.
Testato sostiene non aver mai inteso parlare di esso, e Mende che fosse stato fuso con un altro Ordine equestre.
Ma Romano continua a scrivere che l'Ordine aveva sotto il pontificato di Alessandro VI il titolo di San Giovanni e San Tommaso, che da quel pontefice fu approvato e poi confermato da Giovanni XXII sotto la regola di Sant'Agostino.

..citato da Raffaele Cuomo - "Ordini cavallereschi antichi e moderni" - ed. Forni pag. 1013
ORDINE DI SAN TOMMASO. Questo non è da confondersi con l'Ordine di San Giovanni d'Acri, cioè San Giovanni gerosolimitano che, essendosi rifugiato ad Acri dopo la presa di Gerusalemme, è da alcuni chiamato di San Giovanni d'Acri. L'Ordine in parola fu installato nel duodecimo secolo nella città di Acri in Siria, in onore dell'arcivescovo di Canterbury, San Tommaso martire. Ebbero quei cavalieri generose largizioni da Alfonso Ii il Savio, Re di Castiglia, in compenso dell'aiuto da essi dato a quel monaco contro i mori. Loro insegna fu una croce rossa caricata in centro dall'immagine di San Tommaso.
Più tardi, caduto l'Ordine dall'antico splendore, fu riunito a quello dei cavalieri gerosolimitani, perdendosi così ogni traccia della sua prima esistenza.

..Citato da Claudio Rendina – Il Grande Libro degli Ordini Cavallereschi – 2006 specificamente trattato da pag.112 a pag. 114, come Ordine di San Tommaso d’Acri, istituzione essenzialmente inglese;

.. ..citato a pag. 328 in Joshua Prawer - Colonialismo Medievale. Il Regno Latino di Gerusalemme – ed Jouvence, che, nel trattare brevemente il citato San Lorenzo dei Cavalieri, cita l’inglese Ordine di San Tommaso di Canterbury;

· Ordine di San Gereone
..Citato da Goffredo di Crollalanza - "enciclopedia storico cavalleresca" - ed. Forni pag. 310
ORDINE DI SAN GERIONE. Istituito secondo gli uni da Federico Barbarossa, secondo altri da Federico II imperatore; ma non si conosce alcun testo positivo su questo soggetto. Taluni lo confondono con quello dei Porta Croce d'Ungheria; altri più assennatamente pensano che non abbia mai esistito.

..Citato da Raffaele Cuomo - "Ordini cavallereschi antichi e moderni" - ed. Forni pag. 971
ORDINE DI SAN GEDEONE. Tra i vari cavalieri crocesignati, alcuni ve ne furono detti di San Gedeone, i quali, per quanto da certi scrittori è riportato, furono creati da Federico Barbarossa verso il 1190 o da Federico II suo nipote in circa il 1228, imperatori che guerreggiarono entrambi in oriente contro i turchi. Il viaggiatore Giovanni von Hoevel affermava aver veduto in Palestina cavalieri fregiati di una croce patriarcale, simile a quella usata dai Re d'Ungheria, piantata sopra tre monticelli color verde.
Altro non si conosce intorno a questo Ordine, avendo esso avuta vita assai breve.
Osserva in proposito di questo supposto Ordine, il Cibrario che questa potrebbe essere l'origine della croce patriarcale che campeggia nello scudetto di cui è caricata la croce del Santo Stefano d'Ungheria, e della concessione fatta a Santo Stefano, Re d'Ungheria, da Papa Silvestro II nell'anno 1000 di una corona d'oro insieme ad una croce patriarcale, col diritto di farla portare innanzi a sè.

· Cavalleria di Santa Maria di Montjoie a Gerusalemme

..citato da Claudio Rendina – Il Grande Libro degli Ordini Cavallereschi – 2006, pag.146 e 148, in sintesi: approvato da papa Alessandro III nel 1180, ha possedimenti nel Regno di Gerusalemme dal 1177 (donati dalla Regina Sililla) e nel Principato di Antiochia nel 1180 (donati da Boemondo III di Antiochia). Nel 1196 si scinde in altri due ordini, che nel 1221 sono annessi all’Ordine di Calatrava e a quello di Alcàntara.

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